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Che negozi restano aperti in zona rossa, anche in Friuli Venezia Giulia

Sono numerose le tipologie di negozi che restano aperte, dagli alimentari alle edicole. Si fermano, però, barbieri e parrucchieri e alcuni negozi di vendita al dettaglio

Sono tanti, in realtà, gli esercizi commerciali che hanno la deroga a restare aperti. Zona rossa, infatti, non è lockdown. Da oggi resteranno chiuse in Friuli Venezia Giulia 10.666 imprese commerciali: si tratta di 4.373 bar e altri esercizi senza cucina, di 3.610 ristoranti, di 473 gelaterie e pasticcerie. 

Rispetto alle restrizioni autunnali, però, stavolta non si potrà più andare dalla parrucchiera o dal barbiere né dall'estetista. Tra i  beni che si possono sempre acquistare ci sono: alimentari e bevande, tabacchi e sigarette elettroniche, prodotti surgelati, articoli da parafarmacie, medicali e ortopedici, autoveicoli, motocicli e accessori, carburante, articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero, giochi e giocattoli, apparecchiature informatiche, ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione, comprese ceramiche e piastrelle.

È poi possibile comperare articoli igienico-sanitari, fiori e piante, bulbi, semi e fertilizzanti, macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura e il giardinaggio, animali domestici e alimenti per animali domestici, illuminazione e sistemi di sicurezza, materiale per ottica e fotografia, librerie, edicole (giornali, riviste, periodici), combustibile per uso domestico e riscaldamento, cartoleria e forniture per ufficio, saponi, detersivi e prodotti per lucidatura, confezioni e calzature per bambini e neonati, biancheria personale, articoli funerari e cimiteriali.

Negli esercizi non specializzati, cioè nei supermercati, ipermercati, discout e altri, è sempre possibile acquistare prodotti alimentari e bevande, computer, periferiche e attrezzature per Tlc, elettronica di consumo ed elettrodomestici. Le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità e che quindi rimangono aperte, non possono consentire ai clienti l'acquisto anche di beni non inclusi nell'elenco inserito nel Decreto.

Tra i servizi restano attivi lavanderie e tintorie anche industriali, le pompe funebri. I mercati saranno limitati, tranne che per alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici mentre il commercio da remoto è sempre consentito: qualsiasi prodotto può essere venduto via Internet, per televisione o radio, per corrispondenza, per telefono, per mezzo di distributori automatici.

I negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio. Il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili rientrano nella comprovata esigenza lavorativa che giustifica gli spostamenti. Si possono consegnare e montare i mobili o gli oggetti acquistati prima dell'introduzione delle restrizioni al commercio. È poi consentito raggiungere le concessionarie di autoveicoli per effettuare assistenza del veicolo, acquistare un'auto o una moto, consegnare un veicolo da rottamare, fare test drive.

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