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Parametri in lieve miglioramento: ma in Fvg il contagio per abitanti resta tra i peggiori d'Italia

Anche l'occupazione ospedaliera continua ad essere molto elevata in Friuli Venezia Giulia: fino al 31 gennaio la regione sarà zona arancione e poi si rivedranno i parametri

Si cominciano a vedere i primi risultati delle restrizioni: il monitoraggio settimanale dell'Iss tratteggia una situazione in Friuli Venezia Giulia in lento miglioramento, con il rischio sceso da alto a moderato, rispetto alla settimana scorsa. Scende anche l'indice Rt, stimato 0.88 (la settimana scorsa era 0.94 e scendono i casi registrati di positività. Ma c'è un paramentro che ancora porta ad essere la nostra una tra le peggiori regioni d'Italia: il tasso di incidenza dei contagi ogni 100 mila abitanti, attestato intorno a 507. Al pari di questo dato, anche quello relativo alla situazione ospedaliera resta preoccupante: l'occupazione delle Terapie intensive è al 36% e quello di altri reaparti è al 54%.

Per la nostra regione significa che ancora questa settimana resterà in zona arancione, come previsto da Dpcm che ammette il passaggio in zona a rischio inferiore solo dopo 15 giorni: per sperare in una zona gialla, dunque, bisogna aspettare almeno fino a domenica 31 gennaio.

In Italia

Secondo la sintesi nazionale:
sono in una classificazione "moderata ad alto rischio di progressione a rischio alto": Lazio, Marche, Molise, PA Trento, Valle d'Aosta; 
sono in una classificazione di rischio alta: la provincia autonoma di Bolzano, la Sardegna, la Sicilia, l'Umbria;
sono in una classificazione di rischio moderata: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Veneto;
sono in una classificazione di rischio bassa: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria e Toscana. 

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