Le persone migranti continuano a scappare: il sindaco chiede provvedimenti urgenti

Baiutti: "Situazione insostenibile con condizioni igienico sanitarie precarie e migranti distesi sugli scalini del Santuario"

Tra le persone migranti, 12 sono fuggite all’alba di questa mattina, 25 sono scappate nella giornata di ieri e così, Giorgio Baiutti, sindaco di Tricesimo, chiede l’intervento del prefetto e del questore per risolvere una situazione che sta diventando insostenibile. A preoccupare il primo cittadino del comune dell’hinterland udinese la gestione dei migranti della foresteria del Castello, ma soprattutto i clandestini accampati sul piazzale antistante la fortificazione e in prossimità del Santuario dedicato alla Madonna Missionaria. I richiedenti asilo, ancora in attesa di tampone, al momento sono una 60ina, dispongono di un solo bagno, di un rubinetto con gomma per la pulizia personale e sono costretti a dormire o all’aperto o all’interno dei pullman che li hanno portati fino a Tricesimo.

La situazione che si è determinata da alcune settimane nel piazzale esterno doveva essere limitata nel tempo in attesa di trovare delle sistemazioni alternative per i richiedenti asilo venuti ad aumentare fino a superare le 70 unità di questa mattina - spiega il sindaco Baiutti”. “Non ritengo sostenibile che un numero così rilevante di persone bivacchi per diversi giorni sulle scalinate della chiesa e si sdrai nell’aria circostante. Inoltre anche a livello igienico sanitario la situazione è carente, con modalità di disinfestazione del solo bagno chimico presente insufficiente e l'utilizzo di un solo rubinetto. Servizi decisamente non adeguati”. 

All’aspetto igienico sanitario si aggiunge quello della sicurezza: “Solo questa mattina - prosegue Baiutti - i migranti fuggiti sono 12, nella giornata di ieri sono stati 25. Persone che si allontanano da una struttura che, nonostante il pattugliamento delle forze dell’ordine, non dispone di alcuna recinzione e che poi attraversano le vie cittadine. Inoltre vorrei sottolineare come, nonostante l’aria antistante il Castello di Tricesimo sia di proprietà della Curia Arcivescovile, la stessa sia gravata da un uso pubblico”.

E proprio il sindaco, ieri mattina, ha aiutato uno dei due carabinieri presenti per cercare di recuperare uno dei migranti scappati, per poi riuscire a riportarlo insieme agli altri in un contesto che sta diventando sempre più complesso da gestire e che necesiterebbe di maggiori controlli anche per via della pandemia da Covid 19. 

"Per tutte queste ragioni - conclude il sindaco - servono strutture adeguate per ospitare queste persone a partire dalle tante caserme dismesse che potrebbero permettere l’allestimento di tende e che, essendo recintate, permetterebbero anche adeguati standard di sicurezza”. 

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