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In 20 giorni da 2 mila a 7 mila e 300 isolati, Riccardi: "Li assisteranno i medici di base"

Presto l'accordo con i sindacati di categoria. Rientra anche l'attività di refertazione

"Con il coinvolgimento importante degli Ordini dei medici del Friuli Venezia Giulia, i cui vertici hanno tutti manifestato massima collaborazione e unità d'intenti con la Regione, entro una settimana contiamo nella bozza dell'accordo con cui, oltre a venir recepiti formalmente i contenuti dell'accordo collettivo nazionale firmato dal ministro Speranza con il sindacato Fimmg-Federazione dei medici di medicina generale in merito all'attività di tamponamento, verranno affrontati altri due settori essenziali per consentire di affiancare la preziosa opera dei medici di medicina generale alle strutture ospedaliere e ai Dipartimenti, oggi in grave sofferenza: l'attività di refertazione e l'assistenza ai pazienti in isolamento".

Le preoccupazioni

Lo ha reso noto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha illustrato il quadro attuale della situazione che registra la curva del contagio da Covid 19 in forte ascesa. Si è concentrato in particolare su due fenomeni che, rispetto alla prima fase, preoccupano l'organizzazione del Sistema sanitario regionale: la crescente domanda di posti letto per ricoveri a bassa e media intensità – per cui il Friuli Venezia Giulia sta proseguendo una poderosa operazione di riconversione, che a breve riguarderà anche l'ospedale di San Daniele – e l'esponenziale numero di persone in isolamento.

Aumento isolati

"Se la curva non fletterà subito, ai 300 posti letto attuali già occupati dovremo – calcola Riccardi – riorganizzarne altrettanti. I modelli di cui disponiamo presentano proiezioni in significativo rialzo per contagi e isolamenti. Basti un solo dato per fare capire l'urgenza di disporre di tutte le forze in campo: al 21 ottobre di quest'anno gli isolati erano 2000, oggi sono circa 7.300. È in questo quadro che un apporto massiccio nell'assistenza domiciliare da parte dei medici di base potrà intervenire laddove il sistema ospedaliero, delle residenze, dei Dipartimenti è già in affanno".

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