Midollo osseo, con il Covid crolla il numero dei donatori. Parte in Fvg Match at home

La nuova campagna promossa dall'Admo per reclutare direttamente a casa i potenziali donatori parte in via sperimentale solo in quattro regioni italiane tra cui il Friuli Venezia Giulia

Emergenza donatori di midollo osseo. L'allarme è dell'Admo, l'Associazione donatori di midollo osseo che, insieme a Ibmdr, lancia una nuova modalità di iscrizione per nuovi potenziali donatori semplice e sicura.

Match at home

Match at home, questo il nome dell'iniziativa che parte sperimentalmente solo in quattro regioni in Italia tra cui il Friuli Venezia Giulia, è stata pensata proprio per incentivare questa importante azione solidaristica. Il meccanismo è semplice in quanto consente al potenziale donatore di effettuare tutta la procedura d’iscrizione presso la propria abitazione, utilizzando la piattaforma di iscrizione associativa Admo collegata direttamente ad Ibmdr, Italian bone marrow donor registry. Il donatore riceve il kit salivare tramite posta, effettua il prelievo assistito da un sanitario associativo tramite videochiamata e consegna il campione nel punto raccolta più vicino convenzionato con Admo. Giovani in salute dai 18 ai 35 anni di età, potranno così salvare la vita di chi attende il midollo come ultima speranza di vita.

A causa del Covid-19 calano i donatori, ma non i malati di tumore

Da inizio anno fino a settembre 2020, ovvero in concomitanza con l'esplodere dell'emergenza pandemica, si è riscontrato un calo di potenziali iscritti con punte negative del  meno 60% a causa del Covid-19. I numeri dei malati di tumore, di chi attende un trapianto, sono invece sempre gli stessi: in media circa 2 mila pazienti all’anno attendono il loro donatore per avere una speranza di vita. E trovare la compatibilità non è facile, visto che si parla di un caso su 100 mila.

È difficile donare il midollo osseo?

Innanzitutto per conoscere la tipizzazione è necessaria soltanto una piccola goccia di sangue o di saliva per ricavare  profilo donatore e aggiungersi così al registro dei donatori. Esistono poi due diverse modalità di donazione, attraverso le quali è possibile il prelievo delle cellule staminali emopoietiche dal donatore indispensabili per il trapianto. La scelta della modalità dipende dalla disponibilità e dalle eventuali indicazioni del trapiantologo.

Prelievo da sangue periferico

È il metodo più scelto dai donatori, tanto che 8 donazioni su 10 prevedono questa modalità. Nei cinque giorni antecedenti la donazione, viene somministrato un farmaco che promuove la crescita delle cellule staminali emopoietiche nel midollo osseo e il loro passaggio nel sangue circolante. Questo tipo di donazione, indicata come aferesi, utilizza dei macchinari noti come separatori cellulari: il sangue prelevato da un braccio attraversa un circuito sterile e viene veicolato in una centrifuga. Le cellule staminali emopoietiche, componente cellulare utile al trapianto, vengono isolate e raccolte in una sacca, mentre il resto viene reinfuso nel braccio opposto.

Prelievo da cresta iliaca del midollo osseo

Consiste nel prelievo direttamente dalla sede naturale del midollo osseo, ovvero le ossa del bacino. Il donatore, affinché non senta alcun dolore durante l’intervento, viene sottoposto ad un’anestesia generale o epidurale. L’intervento ha una durata di circa 45 minuti e, dopo il prelievo, il donatore è tenuto normalmente sotto osservazione per le successive 24/48 ore prima di essere dimesso e gli si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni. Dopo il prelievo, il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente entro 7-10 giorni. Il donatore potrebbe avvertire solo una lieve dolenzia nella zona del prelievo, destinata a scomparire entro pochi giorni.

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