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Domenica, 3 Luglio 2022
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Green pass e mascherine: cosa potrebbe cambiare da maggio

Il certificato verde potrebbe non servire più mentre resta il nodo di dove resterà obbligatorio l'uso dei dispositivi di protezione individuale

Senza un intervento normativo entro il 30 aprile, dal primo di maggio potrebbe scattare il primo e vero "libera tutti". Ma in questi giorni dovrebbe uscire un nuovo decreto del presidente del Consiglio Mario Draghi oppure un'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Chissà se ci saranno sorprese. L'orientamento sembra essere quello di lasciare l'obbligo di mascherine solo dove più alto è il rischio di contagio. Di mantenere quindi le disposizioni per stadi, mezzi di trasporto, scuola, in alcuni luoghi di lavoro, in ospedali e Rsa.

Cosa potrebbe cambiare dal 1º maggio

Il vero punto di domanda è se passerà la linea della prudenza per la quale è necessario tenere la mascherina al chiuso almeno un altro mese come dichiarato dal virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Ircss dell'ospedale Galeazzi di Milano in un'intervista radiofonica. Anche il ministro Speranza ha ribadito più volte che si deciderà "ascoltando la comunità scientifica", pur non nascondendo che a suo avviso "serva ancora un po' di prudenza"

Oppure passerà la linea più morbida che toglie l'obbligo per andare al supermarket o fare shopping per negozi, per consumare un caffè al bar o quando ci si alza da tavola al ristorante. Potrebbero, anzi dovrebbero, però restare mascherine obbligatorie o comunque fortemente raccomandate, per commessi, esercenti e camerieri, che, come i lavoratori esposti al contatto con il pubblico, necessitano di più protezione. La mascherina potrebbe essere poi fortemente raccomandata e non più obbligatoria nel caso di stadi o concertoni, dove si verificano quegli assembramenti all'aperto ritenuti dagli esperti della Salute comunque veicolo di contagio. Di fatto da lunedì prossimo di fatto la Ffp2 dovrebbe restare obbligatoria solo sui mezzi di trasporto sia locali, come bus e metro, che a lunga percorrenza come treni e traghetti. Altrove, tipo in cinema e teatri, basterà probabilmente la chirurgica.

scuola, ai bambini di età superiore ai 6 anni dovrebbe ancora essere richiesta la mascherina fino al termine dell'anno scolastico, ovvero per un altro intero mese di lezioni. Ma negli ultimi giorni diversi esponenti del governo hanno però lasciato intendere che le regole potrebbero essere riviste. "Sulle mascherine a scuola sono sempre stato un po' più flessibile. Vedo più preoccupanti le situazioni con soggetti adulti piuttosto che con bambini", ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri aggiungendo di essere "convinto al 100% che a giugno e luglio saremo senza mascherine".

E sul luogo di lavoro? La mascherina potrebbe non essere più obbligatoria nei luoghi di lavoro, anche se in quest'ultimo caso la decisione potrebbe essere diversa tra uffici pubblici e privati (in quest'ultimo caso potrebbero decidere in merito le singole aziende). In generale dove non riuscirà a mantenere il distanziamento di un metro. L'obbligo di mascherina resterà negli ospedali e nelle Rsa.

Il Green Pass servirà ancora?

Ha i giorni contati per quasi tutte le attività del nostro quotidiano. Esultano soprattutto gli operatori turistici, perché le misure anti-Covid simili al pass "italiano" già da tempo sono state cancellate in buona parte degli altri Paesi europei. La permanenza delle restrizioni avrebbe rischiato di allontanare turisti dall'Italia nell'estate 2022. Quindi niente più Green Pass in hotel, B&B, musei. Sul fronte viaggi, per chi viaggia da e per l'Italia non dovrebbe più essere obbligatorio il Green Pass. Bar e ristoranti non chiedono già dal primo aprile il certificato se ci si siede all'aperto, ma dal primo maggio arriverà il "seduti tutti" anche per chi si accomoda al chiuso.

A maggio, giugno, luglio e agosto il Green Pass servirà quindi a molto poco. Anche i non vaccinati potranno tornare al lavoro e alla vita sociale senza doversi sottoporre a un test ogni 48 ore. Il certificato verde in pratica non cessa di esistere, ma non sarà più richiesto. Dal primo maggio, quindi, non servirà più il certificato rafforzato (vaccinazione o guarigione) per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro. L’unica eccezione sono le visite in ospedale e Rsa, dove sarà necessario esibire il Super Green Pass fino al 31 dicembre.

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