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Spettacoli dal vivo e cultura in Friuli Venezia Giulia: eppur (qualcosa) si muove

Grande il lavoro dell'Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo del Fvg: l’assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen accoglie le loro richieste, tra cui tavolo permanente dedicato al comparto, misure aggiuntive per le categorie rimaste finora escluse, sollecitazioni a INPS sui bonus bloccati

Apertura di un tavolo permanente per il settore Spettacolo e Cultura, provvedimenti a sostegno delle categorie finora escluse, pianificazione delle misure per la ripartenza del comparto con particolare attenzione all’effettiva ricaduta occupazionale. Questo in sintesi quanto richiesto e ottenuto dall’Assemblea delle Lavoratrici e dei lavoratori dello Spettacolo e della Cultura Fvg in occasione dell’incontro di mercoledì 2 dicembre con Alessia Rosolen, assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione Fvg, e i dirigenti regionali dei settori cultura, formazione e ammortizzatori sociali.

Un comparto in difficoltà

Un traguardo molto importante, perché permetterà all’Assemblea di partecipare attivamente ad una fase molto delicata, con l’obiettivo di definire e aggiornare i parametri e le misure migliorative per il corretto funzionamento di un comparto, quello di Spettacolo e Cultura, che ha subito uno stop totale già dalla fine di febbraio, che le parziali riaperture estive non sono riuscite certo a sanare e che è tuttora quasi del tutto paralizzato e pertanto in gravissima crisi.

Il ruolo della Regione Fvg

La Regione ha dato la disponibilità a interloquire con l’INPS del Friuli Venezia Giulia per sollecitare e sbloccare le molte pratiche ferme per motivi tecnici o per istanze erroneamente respinte. A tale fine, l’Assemblea si è fatta carico di raccogliere casistiche delle domande non andate a buon fine o che risultano bloccate. Gli stessi rappresentanti dell'Assembla invitano le lavoratrici ed i lavoratori con questo tipo di problematiche ad inviare le loro segnalazioni tramite form che verrà pubblicato sui profili social.

Decreto Ristori

Rispetto alle partite Iva e alle imprese rimaste escluse dagli ultimi ristori regionali (18 milioni stanziati dall’assessorato alle Attività Produttive), la Regione ha comunicato che provvederà a un ulteriore stanziamento che preveda un ampliamento della platea. Sono numerosi, infatti, i soggetti che non hanno potuto beneficiare del provvedimento, in quanto, per loro natura, impossibilitati all’iscrizione al Rea o ad altri albi professionali. Anche in questo caso, l’Assemblea si è impegnata a suggerire criteri migliorativi: l’iscrizione al fondo pensione ex Enpals e i codici ATECO mancanti, ad esempio.

Ricaduta occupazionale

Ultima, ma ancora più importante, l’apertura del dialogo con l’Assemblea sulle misure da adottare per la pianificazione delle misure per la ripartenza del comparto, con particolare attenzione all’effettiva ricaduta occupazionale dei fondi che verranno assegnati dalla Regione e ai progetti di formazione da inserire nel prossimo settennio del Fondo Sociale Europeo.

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