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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Vaiolo delle scimmie: primo caso in Friuli Venezia Giulia

Le autorità sanitarie regionali confermano il primo caso di vaiolo delle scimmie su un paziente maschio di 33 anni

Com'era prevedibile, anche in Friuli Venezia Giulia è stato identificato un ceppo del virus del vaiolo delle scimmie (Monkeypox): l'identificazione in campioni di materiale biologico di un paziente maschio di 33 anni residente in Friuli Venezia Giulia. A darne notizia è il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. 

Il primo caso in Slovenia, qualche giorno fa

Come spiegato dall'esponete dell'Esecutivo, i campioni delle lesioni, il tampone orofaringeo e il campione di sangue sono stati inviati al laboratorio di virologia del dipartimento Igiene e sanità pubblica dell'Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi), dove sono risultati positivi per Orthopoxvirus. La carica era sufficiente per poter caratterizzare il virus mediante sequenziamento, operazione quest'ultima che è stata effettuata in collaborazione con il laboratorio di Genomica ed epigenomica di Area science park e dalla quale è stata confermata la diagnosi di virus del vaiolo delle scimmie (Monkeypox). La sequenza ha identificato il genotipo che appartiene al "clade" dell'Africa occidentale, responsabile dei casi che si stanno verificando in Europa. La Regione Friuli Venezia Giulia chiarisce che al dipartimento di Prevenzione delle aziende sanitarie e ai reparti di Malattie infettive regionali sono già state inviate le procedure per la diagnosi e la prevenzione della diffusione del contagio, redatte sulle basi delle circolari emanate dal ministero della Salute. Il virus si trasmette mediante contatto stretto per via inalatoria o per contatto con i fluidi biologici o con le lesioni delle persone sintomatiche.

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