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Il Fvg resta zona gialla, ma in regione alcune località chiedono misure più restrittive

Arrivata la decisione del ministero rispetto alla nostra regione: ma il sindaco di Grado teme per l'innalzamento dei contagi dovuti all'afflusso di persone nel fine settimana

La notizia che si aspettava è arrivata: il Friuli Venezia Giulia rimane in zona gialla. Lo annuncia il governatore Massimiliano Fedriga, a seguito di un'interlocuzione diretta con il ministro della Salute. "Essenziale ora è mantenere viva l'attenzione sul rispetto delle misure di prevenzione - questo l'appello del governatore ai cittadini - al fine di consolidare il trend positivo e puntare, con rinnovato ottimismo, all'ulteriore abbassamento della curva dei contagi".

La preoccupazione

In regione c'è però chi è preoccupato per l'aggravarsi della situazione e per l'intensificarsi del flusso di persone in certe località: è il caso di Grado, dove il sindaco Raugna ha lanciato un appello al presidente della Regione Fvg.

Mentre i dati fonte SanitaFVG riportano ad oggi 93 quarantene e nessuna persona in isolamento, la realtà sembra essere più grave. "Premesso che sono diversi mesi ormai che i dati che riceve il Sindaco Raugna dall’Azienda Sanitaria non trovano conferma rispetto ad informazioni dirette in suo possesso riguardo a situazioni di positività che non vengono riportati nelle liste - viene specificato in una nota diramata dal Comune di Grado - a mettere ancora di più in allarme sia il Sindaco che molti cittadini è il fatto che in questi ultimi due giorni nell’Isola si è registrata la chiusura di ben cinque attività commerciali (bar/ristoranti) i cui gestori sono stati infettati. La notizia è rimbalzata sui media con gravi conseguenze per l’immagine della località, che ancora una volta sarà chiamata a preservare la stagione turistica, come avvenuto l’anno scorso quando però uscivamo da un regime di lockdown".

Il Sindaco Raugna ha espresso la sua preoccupazione al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga, in una lettera inviata per conoscenza anche all’assessore alla Salute Riccardi: “Verosimilmente nel fine settimana, complice anche il bel tempo, Grado si riempirà di turisti, parliamo di circa 20.000 presenze giornaliere, con gravi conseguenze sotto il profilo del contenimento dell’infezione. Il Sindaco, con suoi provvedimenti, può limitare l’accesso ad alcune vie particolarmente affollate, come il lungomare, garantendo il rispetto delle regole sulla prevenzione con l’ausilio della Polizia Locale e la collaborazione dei Carabinieri. Tuttavia finché le persone saranno libere di raggiungere Grado, senza alcuna restrizione, a nulla servirebbero provvedimenti estemporanei quanto inefficaci come quelli sopra descritti. Per inciso, se intercludessi l’accesso alla diga Nazario Sauro le persone ripiegheranno su altre vie della città, creando condizioni di assembramento che tutti noi vorremmo evitare”.

L'appello

A mio avviso – ha chiesto il Sindaco a Fedriga - sarebbe auspicabile un Suo provvedimento che limiti gli spostamenti in Regione, almeno nei prossimi due fine settimana, in attesa che la campagna sulle vaccinazioni possa far sentire i suoi effetti o che le condizioni meteo concorrano ad una minor circolazione del virus. Nel contempo sarebbe altrettanto auspicabile l’attivazione di un monitoraggio capace di fotografare la situazione su Grado in maniera efficace, permettendoci di isolare gli eventuali focolai. In questo momento di grande difficoltà per il Paese, è importante agire con tempestività prevenendo probabili condizioni di rischio che se non opportunamente valutate metterebbero in pericolo la salute dei cittadini e la tenuta del nostro sistema economico, per l’imminente stagione turistica verso cui tutti noi vorremmo traguardare con cauto ottimismo”.

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