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Nuovo Statuto del Comune di Udine

"Io non sono il sindaco di tutti, ma solo di chi mi ha eletto"

Il primo cittadino di Udine, Pietro Fontanini, è tornato sulla modifica dello statuto comunale dichiarando che "deve rispettare" chi l'ha votato

Il giorno dopo l'approvazione del nuovo Statuto del Comune di Udine, continuano le discussioni intorno al tema "famiglia" che tanto ha scaldato gli animi nelle ultime ore. Approvato con le modifiche al fotofinish grazie all'ok dato all'emendamento proposto da Enrico Bertossi, capogruppo di Prima Udine, il nuovo Statuto è nato però sotto una stella estremamente divisiva che non sta ancora esaurendo la sua scia polemica.

Le tante famiglie "comunque costituite"

A margine della conferenza stampa di giunta che si è svolta oggi, martedì 30 novembre, è stato il primo cittadino di Udine, Pietro Fontanini, a tirare fuori nuovamente il discorso riferendosi al dibattito che si è aperto in questi giorni. "Sono i valori cristiani che ispirano questa giunta e questa maggioranza - ha dichiarato - e io non posso tradire quella che è stata la mia offerta di amministratore nei confronti della città perché non è vero che io sono il sindaco di tutti, io sono il sindaco eletto da una parte di cittadini con un determinato programma". Rispetto all'emendamento proposto da Bertossi e poi votato dalla maggioranza in consiglio comunale, poi, Fontanini ha aggiunto che lo stesso Bertossi "ha preso il 6% quando si è candidato sindaco di Udine" e che deve prendere "atto che non è stato valutato positivamente dai cittadini".

La famiglia naturale è fatta da due esseri umani capaci di generare figli

Fontanini ha proseguito nell'argomentazione delle sue posizioni: "Il papa è di tutti i cattolici, il presidente della Repubblica può essere di tutti gli italiani... ma il presidente del Governo rappresenta una maggioranza quindi non capisco queste stupidaggini di chi dice che il sindaco deve essere con tutti. Io devo rispettare chi mi ha votato e mi ha dato un mandato che devo portare avanti: questa è una cosa seria, non dire stupidaggini". E poi ancora: "Io devo essere coerente con quello che ho promesso ai cittadini. Io rispetto chi scende in piazza ma non condivido. Loro possono dire tante cose ma io non posso dichiarare che è aberrante l'utero in affitto? Sono cose che mi indignano e che combatterò sempre". 

Incalzato sulla modifica dello Statuto, il sindaco di Udine ha trovato il tempo per un'ulteriore stoccata: "Il risultato finale è che abbiamo approvato lo Statuto, cosa che a Honsell non è riuscita. Ieri sera siamo stati zitti perché purtroppo ci avrebbero aggrediti: abbiamo una minoranza molto intollerante, che pensa di essere depositaria della verità e non accetta un confronto serio perché inizia a offendere, dicendo che mi nascondo quando non ho nessun problema a confrontarmi con i cittadini", ha concluso Fontanini.

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