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Niente consensi all'Azienda sanitaria: fermi i vaccini del personale scolastico

La Regione Fvg vuole superare l'impasse per cui le prenotazioni raccolte dai presidi sono state bloccate: richiesto l'intervento dei medici competenti per fare da tramite

Una protesta e poi la decisione del Ministero dell'Istruzione, congiuntamente ad un parere del Garante della privacy, hanno fermato il decorso delle prenotazioni nelle scuole del Fvg. Quello che manca è l'autorizzazione per inviare alle Aziende sanitarie i nomi di chi ha aderito alla campagna vaccinale, operazione che spetterebbe ai presidi dei singoli istituti.

La Regione Fvg

"La Regione, anche attraverso l'intervento diretto del governatore Fedriga, si sta confrontando con il Ministero della Salute e la struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri per evitare che la posizione assunta dal Ministero dell'Istruzione nelle scorse ore in merito alle modalità di adesione degli insegnanti alla campagna vaccinale contro il Covid-19 possa pregiudicare l'avvio della stessa in Friuli Venezia Giulia". Lo hanno rimarcato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute Riccardo Riccardi e l'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, evidenziando che "la circolare del Ministero dell'Istruzione impone l'utilizzo di una piattaforma informatica che non è adottata da tutte le Amministrazioni regionali, bloccando di fatto l'avvio della campagna vaccinale del personale scolastico nelle regioni. Si tratta di una rigida presa di posizione che dimostra una conoscenza parziale della realtà italiana e non tiene conto della situazione in cui si trova il Paese. Auspichiamo quindi che possa essere superata al più presto per non penalizzare gli insegnanti e il personale scolastico del Friuli Venezia Giulia, mettendo inutilmente a rischio sia la loro salute sia quella degli studenti e delle loro famiglie".

La privacy

In merito alla tutela della privacy e dei dati personali del personale scolastico, Riccardi e Rosolen hanno rimarcato che "la raccolta delle adesioni alla campagna vaccinale da parte dell'Ufficio scolastico regionale e degli istituti deve avvenire secondo modalità previste della normativa vigente. La Regione si confronterà quindi con i soggetti interessati per fornire il proprio supporto anche in questo frangente e far sì che le adesioni vengano trasmesse attraverso il medico competente, che svolge proprio la funzione di raccordo tra il sistema sanitario regionale e il datore di lavoro, in questo caso gli istituti scolastici". La discussione su un'eventuale violazione della privacy è nata a Pordenone, a cui sono seguite alcune proteste a Trieste. 


 

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