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Martedì, 18 Gennaio 2022
Attualità

«Basta idiozie: la gente non si cura perché qualche pagliaccio va sui social a dire menzogne».

Lo sfogo di Fedriga durante una conferenza stampa per parlare del preoccupante aumento dei casi covid in regione. Il maggiore focolaio identifica 93 persone partecipanti alle manifestazioni no Green pass

«Basta idiozie: la gente non si vaccina perché qualche pagliaccio va sui social a dire menzogne». Il presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga si è scagliato contro i no vax durante una conferenza stampa che si è svolta oggi, lunedì 1 novembre, insieme all'epidemiologo Fabio Barbone che guida la task force anti Covid in Friuli Venezia Giulia, Gianna Zamaro, direttrice centrale della Salute Fvg, il prefetto di Trieste Valerio Valenti, il vicegovernatore con delega alla salute Riccardo Riccardi e il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. L'incontro si è tenuto a causa del preoccupante aumento dei casi covid che si sta registrando in regione e, soprattutto, nella provincia di Trieste. A illustrare i dati dell'epidemia e come si stanno organizzando le aziende sanitarie regionali sono stati il dottor Barbone e la dottoressa Zamaro. 

«I dati che stanno uscendo mostrano ad oggi il superamento della prima soglia delle terapie intensive: siamo a 18 letti occupati in Fvg oltre il 10%. Trieste ha avuto nell’ultima settimana, con il dato aggiornato a ieri, 801 nuovi casi: un tasso di infezione di 350 casi per 100mila abitanti. Udine e Pordenone hanno tassi 5 volte più bassi ma stanno aumentando», ha dichiarato Barbone.. 
«Questo 801 è il raddoppio dai sette giorni precedenti: aumento di nuovi casi è esponenziale e preoccupante. Come task force settimanalmente produciamo il dettaglio dei focolai evidenziati dai dipartimenti di prevenzione che ha come obbligo per legge di identificare i casi. Il focolaio più esteso che abbiamo identificato è quello di 93 partecipanti a manifestazioni no green pass», ha continuato l'epidemiologo sottolineando come si tratti di autodichiarazioni di persone che si sono sottoposte a tampone. «Non abbiamo quindi una corretta informazione sulla circolazione virale tra persone non tamponate».
Barbone ha riferito che si tratta di «persone non vaccinate che non utilizzavano mascherina né operavano distanziamento». L'epidemiologo ha poi ricordato come in Friuli Venezia Giulia «la copertura vaccinale è di alcuni punti inferiore al dato nazionale e il dato della provincia di Trieste è 5 punti inferiore a quello regionale». 
Le classi di età dove c’è minore copertura vaccinale, secondo i dati di Barbone, è quella tra i 40 e 70 anni: i minorenni (12-15) friulani hanno un tasso di vaccinazione inferiore a quello di pari età di altre aree. mentre dai 20 ai 40 anni c’è una copertura vaccinale più o meno simile a quella del resto d’Italia. «In generale la popolazione over 50 non vaccinata è di 5 punti percentuali superiore al livello nazionale».

Ospedali

La situazione negli ospedali comincia ad essere critica. L'ha illustrata Gianna Zamaro, direttrice centrale della Salute Fvg,  «Le nostre aziende si stanno attrezzando: L'Azienda del Friuli Occidentale contiene parte di ricoveri, ma i malati che hanno bisogno di cure intensive vengono ricoverati a Udine, che quindi “sopporta” anche i pazienti critici del pordenonese. Se la situazione dovesse peggiorare le aziende dovranno ridurre le attività di routine  e, al momento, le pneumologie sono al completo quindi si cercherà di convertire altri posti e di aggiungerne dove necessario». Zamaro ha ricordato che si va verso la somministrazione della terza dose anche se al momento, in regione, le prenotazioni sono "tiepide". L'appello è di ricordarsi che «rimangono assolutamente valide le precauzioni: mascherina, distanziamento e lavaggio mani». Zamaro ha concluso dichiarando che «si stanno attivando le cure domiciliari delle aziende per le persone che possono restare a casa senza essere ricoverate».

I cortei e la libertà di manifestare

«La presenza dei cortei ha dato un contributo all’aumento dei contagi: lo dico con rispetto ma anche con chiarezza», ha dichiarato il vicegovernatore Riccardo Riccardi, ricordando che il Fvg è un'area di confine che sconta anche la vicinanza con paesi ad alto contagio. Rispetto alle manifestazioni si è espresso anche il prefetto di Trieste Valerio Valenti che ha dichiarato che si riunirà già oggi pomeriggio con i sindaci dei quattro capoluoghi: l'incontro servirà per una serie di ordinanze municipali che «limitino il diritto di manifestare in nome del superiore diritto alla salute». Nel frattempo, lo stesso prefetto ha vietato le manifestazioni in piazza Unità d'Italia a Trieste: ci si aspetta che provvedimenti simili saranno presi anche a Udine dove si svolgono ormai continue manifestazioni che terminano in piazza Libertà, considerata insicura dal sindaco Pietro Fontanini. Valenti ha poi fatto un appello ai manifestanti «che si ostinano a violare la libertà altrui»: «siete liberi di non vaccinarvi ma lasciate vivere gli altri».

Lo sfogo di Fedriga

Infine è arrivato lo sfogo del presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga, che ha appellato come «squadristi da tastiera» i tanti utenti dei sociale che commentano le notizie relative al coronavirus e al vaccino dicendo che «non vogliono dire la verità, quella verità che io difendo per rispetto dei cittadini del Friuli Venezia Giulia». Fedriga poi ha alzato i toni accusando chi diffonde notizie false. «Basta idiozie: la gente non si cura perché qualche pagliaccio va sui social a dire menzogne». Il presidente ha poi chiuso dichiarando che «i vaccini sono sicuri, riducono la pressione ospedaliera e salvano le vite. L'appello che faccio a tutte le persone di buonsenso è: iniziamo ad alzare la voce anche noi», per poi alzarsi e firmare la petizione per affermare che Trieste e il Fvg sono luoghi di scienza. 


 

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