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Oggi le decisioni del Governo per limitare i contagi: stretta sulla scuola e nuove restrizioni

Il primo decreto ministeriale del governo vedrà la luce oggi ma prima l'esecutivo deve decidere se le scuole verranno chiuse nelle zone rosse o anche in quelle arancioni. Mentre c'è chi chiede una stretta anche su altre attività e sul tavolo c'è anche la proposta di lockdown totale

Il nuovo Dpcm di Mario Draghi verrà firmato oggi, martedì 2 marzo, dal presidente del Consiglio. Il decreto ministeriale conterrà una serie di restrizioni valide dal 6 marzo fino al 6 aprile: in zona rossa chiuderanno i barbieri e parrucchieri e soprattutto tutte le scuole, anche asili, elementari e medie. Prima dell'ok però ci sarà un'altra riunione della cabina di regia dei ministeri interessati e un ultimo punto con le Regioni. Mentre c'è chi, è il caso del ministro della Salute Roberto Speranza, dice che potremmo essere all'inizio di un'impennata che potrebbe portarci al lockdown e che bisogna dire la verità ai cittadini. 

Nuovo Dpcm: la stretta sulla scuola e il lockdown da evitare

Il problema rimasto sul tavolo del governo Draghi prima dell'approvazione del nuovo Dpcm è quello della scuola. Nella riunione di ieri sera si sarebbero recepite le indicazione del Comitato Tecnico Scientifico sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. Mentre alcuni governatori, tra cui Massimiliano Fedriga, sostengono che chiudere solo gli istituti scolastici in zona rossa non è sufficiente per frenare la corsa del virus spinto dalle nuove varianti, la serrata delle scuole e il passaggio alla didattica a distanza nelle zone rosse del paese è di fatto già decisa.

Scuole chiuse, centro commerciali aperti

I ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, nonché il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, sarebbero sulla stessa linea: che senso ha chiudere le scuole in area arancione quando si tengono aperti i centri commerciali, ad esempio? Prima di decidere strette in questa direzione, allora vanno chiusi altri possibili rubinetti di contagio, è il ragionamento. Le divisioni tra ministri al tavolo, sostanzialmente, hanno visto la forzista Maria Stella Gelmini e il leghista Giancarlo Giorgetti dalla stessa parte. Perché la renziana Elena Bonetti, raccontano, ha sposato la stessa linea di Bianchi, Speranza, Franceschini e Patuanelli. Giorgetti e Gelmini, invece, vorrebbero che eventuali misure restrittive fossero circoscritte al mondo della scuola, lasciando aperti gli esercizi e le attività commerciali e non apportando modifiche alla bozza di Dpcm sul tavolo.

Per il resto, l'elenco delle restrizioni contenute nel nuovo Dpcm non è a sorpresa, anzi: 

Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo, ma è prevista una proroga per allinearlo al Dpcm (scadenza il 6 aprile). Consentiti i rientri alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità;
negozi chiusi in zona rossa dove rimarranno aperti solo gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei weekend continuano ad essere chiusi i centri commerciali. In zona rossa sospese anche le attività di barbieri e parrucchieri; 
dal 27 marzo riapriranno - nel rispetto di specifici protocolli e con prenotazione online - saranno aperti cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end
si consente di andare nelle seconde case in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece - a meno di urgenti e necessari motivi - se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.
Al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.
In zona gialla viene cancellata dalla bozza del nuovo Dpcm la misura secondo cui "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose". 

I vaccini

Ma se sulle misure anti-Covid lo schema di gioco resta lo stesso, sul piano vaccinale il governo, Draghi in primis, devono imprimere una accelerazione decisiva. Perché l'uscita dall'angolo per il paese passa da lì, dalla corsa per raggiungere l'immunità di gregge prima possibile e la sostituzione di Arcuri va letta in tal senso. Perché se è vero che l'ex numero uno della Bce preme per avere una risposta più incisiva dall'Europa sul numero di dosi, altrettanto vero è che ci sono fiale rimaste nei frigo, inutilizzate.

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