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Covid, sugli straordinari dei sanitari «inaccettabile lo scaricabarile di Riccardi»

La critica di Orietta Olivo, segretaria regionale Fp-Cgil: “Programmazione sul personale e gestione delle risorse spettano alla Regione”

«Non è scaricando le responsabilità sulle aziende che si risolvono i problemi della sanità regionale. Incluso quello degli straordinari, che non riguarda soltanto il loro mancato o tardivo pagamento, ma anche l’eccessivo ricorso che se ne fa». La segretaria regionale della Funzione pubblica Cgil Orietta Olivo critica così il tweet con cui l’assessore Riccardi ha “chiamato” le aziende sanitarie al pieno e puntuale pagamento degli straordinari.

«Nel 2020 – dichiara Olivo – il sistema sanitario regionale ha viaggiato a un ritmo di un milione di ore all’anno di straordinario tra il personale del comparto. È una situazione insostenibile e l’assessore lo sa bene: le scelte di programmazione, o di mancata programmazione, sul personale sono innanzitutto della Regione, ed è sempre la Regione che eroga le risorse alle Aziende sanitarie, quindi troviamo quantomeno sorprendente che l’assessore si chiami fuori. Questo gioco allo scaricabarile, un giorno sullo Stato, quello dopo sulle aziende, non può più reggere e i risultati si vedono tutti. Il numero di contagi più alto in Italia non è frutto di sola sfortuna: chi governa la sanità è stato travolto da questa terza ondata e ha portato con sé il sistema, peraltro “dimenticandosi” regolarmente di aggiornare i sindacati sui dati relativi al personale, che l’anno scorso ci sono stati forniti solo dopo una formale diffida».

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