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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
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"Servizi sanitari al collasso in Fvg": l'allarme

In due anni e mezzo le Aziende Sanitarie confluite in Asufc hanno perso 307 dipendenti

A tenere alta l'attenzione e lanciare un grido d'allarme è la CISL FP si è dichiarata, attraverso le parole dei dirigenti di Asufc Massimo Vidotto, Giuseppe Pennino, Fabrizio Oco, Nicola Cannarsa, "estremamente preoccupata" per la tenuta dei servizi sanitari di ASUFC che definisce a rischio “collasso”.

I dati

 La preoccupazione nasce dall’analisi dei dati del Rendiconto dei primi 6 mesi 2021 e dall’aggiornamento del PAL 2021 datato 20 agosto, non tralasciando le conseguenze della sospensione del personale non vaccinato. L’analisi: al 31 dicembre del 2018, la somma del personale delle Aziende confluite in ASUFC era di 8.939 dipendenti, il 30 giugno 2021 l’azienda certifica 8.632 dipendenti (dotazione organica istituzionale), 201 dipendenti straordinari di “dotazione COVID” (159 comparto e 42 dirigenza) per un totale di 8.833 unità. 
In due anni e mezzo le Aziende Sanitarie confluite in ASUFC hanno perso 307 dipendenti (239comparto e 68 dirigenti), situazione surreale iniziata con una drastica riduzione durante la fase Commissariale (anno 2019) e che continua a tutt’oggi, nonostante l’Emergenza Sanitaria che perdura da 20 mesi.

Le problematiche

Durante i primi 6 mesi del 2021, c'è stata un’emorragia di personale infermieristico, "emorragia o fuga certificata nel rendiconto del primo semestre 2021 dall’azienda stessa". Il delta negativo tra immissioni in servizio e cessazioni è definito dai dirigenti sindacali "da brivido": sono usciti dal sistema 67 colleghi del profilo Infermieri/Ostretrici, e sono "dati in continuo peggioramento viste le continue cessazioni di infermieri".
Il fenomeno quello dell’emorragia di personale, che sta interessando anche gli Operatori Socio Sanitari, personale sul quale "urge un'importante presa d’atto delle condizioni in cui è costretto a lavorare questo personale, che lamenta oltre alla mancata valorizzazione economica, una totale mancanza di rispetto e considerazione per l’attività svolta". 
L’impegno richiesto ai professionisti sanitari e non sanitari nella storia Aziendale "non ha mai raggiunto livelli che possiamo definire rispettosamente malessere organizzativo”.

Assunzioni

La notizia di 200 infermieri da assumere da Asufc, per il sindacato, "va drasticamente ridimensionata": la nota della Cisl Fp parla di "76 Infermieri già in servizio a tempo determinato, altri 46 Infermieri lavorano nelle Case di Riposo", quindi solamente 77 Infermieri rappresentano le nuove “risorse” fresche per il sistema salute, e, "nella realtà solitamente, per motivi diversi molti rinunciano".

L'appello

"Da anni a prescindere dai governi regionali e dalla composizione delle direzioni aziendali assistiamo solamente ad annunci mediatici di assunzioni quando nei fatti il personale è sempre meno e i documenti aziendali lo attestano. La trasparenza è necessaria per un corretto controllo di gestione. I dati permetterebbero agli stakeholders di comprendere il perché di alcune scelte: il ridimensionamento degli ospedali di rete, dei reparti e dei servizi che vengono smontati e rimontati a volte “solo” per mandare in ferie il personale o per gestire l’emergenza", prosegue la nota a firma dei dirigenti Cgil Fp. "Per far comprendere la direzione verso cui sta scivolando il servizio pubblico sanitario, merita evidenziare la più incredibile e vera delle contraddizioni: la riduzione del limite della spesa sul personale 371 milioni nel 2021 rispetto ai 374,8 milioni del 2020 ossi 3,5 mln in meno"

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