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Ultimo giorno prima della zona rossa natalizia: cosa si può fare e cosa no

Dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 23, scattano le regole "rosse": chiusi bar, ristoranti e negozi, tranne quelli che vendono generi di prima necessità e limitazione agli spostamenti

Da domani, giovedì 24 dicembre, scatta la zona rossa in tutta Italia. Il ministero dell'Interno prepara una stretta sui controlli e specifica che per uscire di casa servirà l'autocertificazione.

I controlli

I comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza hanno già previsto un piano per i controlli "lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino, al fine di prevenire possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità, ovvero situazioni di assembramento e di mancato rispetto del distanziamento interpersonale". Il capo della Polizia Franco Gabrielli raccomanda a tutti gli agenti e alle forze dell’ordine di prestare la massima attenzione nella predisposizione dei servizi ad avere un atteggiamento "comprensivo e improntato al buon senso" durante i controlli. 

Autocertificazione

L’autocertificazione è la stessa già usata nei mesi scorsi. È necessario compilarla e averla con sé per derogare le restrizioni generali. Per chi risiede in zone rosse o arancioni serve indicare i motivi dello spostamento: lavoro, salute, altri motivi previsti da precedenti normative.

Zona rossa

Nei giorni "rossi" è vietato ogni spostamento anche all'interno del proprio comune salvo che per motivi di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza che vanno dichiarati tramite l'autocertificazione. Bar e ristoranti sono chiusi ma sono consentiti l'asporto e la consegna a domicilio. Sono chiusi tutti i negozi tranne gli alimentari e quelli di generi di prima necessità. Restano aperti: edicole, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, lavanderie, barbieri e parrucchieri ma sono chiusi i centri estetici. 
Restano chiusi musei, mostre, palestre, sale giochi, sale scommesse e sale bingo e le competizioni sportive sono sospese. La capienza dei trasporti pubblici è ridotta al 50%.

Spostamenti

Già dal 21 dicembre non è più possibile uscire dalla regione in cui si vive, o in cui si ha la residenza. E da domani non sarà più permesso spostarsi al di fuori del proprio comune ma il governo ha concesso la possibilità di spostarsi in tutta la regione per andare a trovare parenti e amici, purché ci si muova "verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno". Il coprifuoco vale dalle 5 alle 22 (a Capodanno arriva fino alle 7) e si può uscire da soli, o massimo in due, portando con sé i figli minori di 14 anni, oltre a persone disabili o non autosufficienti conviventi. Per l’intero periodo delle vacanze natalizie si può andare anche nelle seconde case all’interno della propria regione, con tutto il proprio nucleo familiare (sempre convivente), ma non ci si può riunire sotto lo stesso tetto con altri parenti, o amici.

I giorni arancioni

Dalla mezzanotte di oggi scatta quindi la zona rossa che durerà fino alle 11 e 59 del 27 dicembre. Poi ci attendono tre giorni di zona arancione, dove cambiano in parte le regole degli spostamenti e della circolazione delle persone. Nella zona arancione: è vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino se non per le comprovate esigenze di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza; sono vietati gli spostamenti in uscita da una regione all'altra e da un comune all'altro; bar e ristoranti sono chiusi; i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi; le altre restrizioni sono identiche a quelle della zona rossa.

Spostamenti nei giorni arancioni

Per chi abita in comuni al di sotto dei 5mila abitanti sono consentiti spostamenti in un raggio di 30 chilometri. Anche se si dovessero superare i confini regionali. Chi vive in centri abitati vicini al limite regionale può ignorare il divieto di spostarsi oltre il confine della regione per recarsi in altri comuni, ma non potrà andare nei capoluoghi di provincia. Una deroga, come quella che riguarda i viaggi verso altri centri, che evita di creare situazioni paradossali fra parenti che magari abitano su due lati di una strada situata in due territori comunali diversi.

Shopping e deroghe

Oggi, 23 dicembre, è l'ultimo giorno utile per lo shopping. Per quanto riguarda l'autocertificazione (che servirà da domani, 24 dicembre), il Viminale ha precisato ieri che se si utilizza una delle tre precedenti deroghe "la relativa ragione giustificativa potrà essere addotta tramite ricorso alla consueta modulistica di autodichiarazione, nella parte in cui si fa riferimento a "motivi ammessi dalle vigenti normative". Oltre a barrare la casella, va spiegato nella riga successiva il motivo che determina lo spostamento, l'indirizzo di partenza e l'indirizzo di destinazione. Non va specificato il nome dell'eventuale persona che si va a incontrare (parenti o amici che siano) per ragioni di privacy. 

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