Covid: 672 nuovi contagi e 42 decessi in Fvg

Scendono a 62 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 652 i ricoverati in altri reparti. Regione al lavoro per lo snellimento della burocrazia su isolamenti

Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 672 nuovi contagi (l'8,04 per cento dei 8.356 tamponi eseguiti). Sono inoltre stati registrati 33 decessi da Covid-19, a cui si aggiungono ulteriori 9 morti pregresse inserite oggi a sistema e afferenti al periodo dal 4 all'8 dicembre. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 37.789, di cui: 8.455 a Trieste, 16.704 a Udine, 7.589 a Pordenone e 4.573 a Gorizia, alle quali si aggiungono 468 persone da fuori regione.

I casi attuali di infezione risultano essere 14.712. Scendono a 62 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 652 i ricoverati
in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 1.164, con la seguente suddivisione territoriale: 378 a Trieste, 479 a Udine, 240 a Pordenone e 67 a Gorizia. I totalmente guariti sono 21.913, i clinicamente guariti 517 e le persone in isolamento 13.481.

Snellimento burocrazia isolamento 

"Si sta procedendo ad esplorare ogni possibilità per snellire l'iter della certificazione in caso di quarantena/isolamento: in tal senso si esploreranno anche le possibilità di addivenire ad un coinvolgimento dei medici di medicina generale (mmg) in base al quadro normativo esistente o con provvedimento legislativo regionale, qualora possa essere sussistente una competenza regionale. Per i diversi profili giuridici e di responsabilità, si sta procedendo agli approfondimenti con tutte le cautele del caso." Lo ha reso noto il Vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, replicando in Aula ad un'Interrogazione a risposta immediata (Iri) in merito alla richiesta avanzata dalla Federazione medici di medicina generale (Fimmg) del Fvg di consentire anche in regione ai medici di famiglia di poter emettere le certificazioni, sia quelle di fine quarantena che quelle da inoltrare all'Inps, necessarie a limitare i tempi di attesa dei cittadini.

Riccardi ha spiegato che la legislazione vigente riserva alle Aziende sanitarie la competenza degli accertamenti delle certificazioni e di ogni altra certificazione spettante al Sistema sanitario nazionale. "Un tanto - ha precisato -
trattandosi di certificazioni attestanti situazioni con valenza pubblicistica e facenti fede nei rapporti verso terzi. In ogni caso per andare incontro all'esigenza dell'utenza oltre alla revisione in atto dei processi presso le aziende sanitarie per ottimizzare i percorsi, la Regione continua ad approfondire le altre modalità operative
."

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