Da oggi è di nuovo zona rossa: cosa si può fare e cosa no (e tutti i controlli sugli spostamenti)

Fino al 6 gennaio, con la sola eccezione di lunedì 4, l’Italia torna nell'area di rischio elevato: aperti i supermercati e diverse tipologie di negozi, ma è vietato spostarsi se non per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. Consentiti sport e attività motoria all’aperto e in forma individuale

@danielarotolophoto/Instagram

Da oggi e fino a mercoledì 6 gennaio l’Italia torna in zona rossa e rientrano in vigore i divieti previsti dal cosiddetto "decreto Natale". Soltanto lunedì 4 gennaio sarà zona arancione. Per quanto riguarda gli spostamenti, questi sono vietati se non per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute. È comunque permesso raggiungere in due (gli under 14 sono esclusi) una sola abitazione al giorno all’interno della propria regione, secondo le deroghe previste dal decreto Natale. Necessaria però l’autocertificazione. L'autodichiarazione valida è quella pubblicata sul sito del ministero dell'Interno (potete scaricare il modulo qui) e che porta ancora la data di ottobre 2020, quella dell'ultimo aggiornamento. In essa va indicato che lo spostamento è determinato da:

- comprovate esigenze lavorative;
- motivi di salute;
- altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.

Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare. Attenzione: il governo ha chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

I negozi che restano aperti e quelli chiusi in zona rossa

In zona rossa è dunque confermato il divieto di uscita dalle 22 alle 5. Unica eccezione è la notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio quando il divieto sarà prolungato fino alle 7. Nel periodo di zona rossa ristoranti, bar e pasticcerie sono chiusi, ma resta consentito ordinare a domicilio o per l’asporto entro le 22. Alcuni negozi possono restare aperti: tra questi gli alimentari (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari, surgelati). Restano aperte anche attività come le farmacie, negozi di computer ed elettronica di consumo, apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni. Nessuna chiusura per tabaccai, librerie ed edicole. Aperti anche i benzinai così come i barbieri e i parrucchieri. Ci si potrà recare presso altri negozi specializzati come quelli di abbigliamento per bambini, biancheria personale. Aperti anche i negozi che vendono prodotti per animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati o i negozi di ferramenta e quelli che vendono vernici e piastrelle.

Lo sport all'aperto e in forma individuale

Per quanto riguarda lo sport, nei giorni di zona rossa si potrà fare soltanto all’aperto, in forma individuale e senza la possibilità di uscire dal proprio comune. Nei giorni di zona rossa va ricordata in ogni caso la differenza applicata in questi casi tra attività motoria, che può essere fatta soltanto nei pressi della propria abitazione (con la mascherina), e l’attività sportiva che può essere fatta anche in zone diverse da quella della propria abitazione (senza mascherina). Restano dunque sospese le attività nei centri sportivi anche in forma individuale (come tennis o padel) così come le attività in palestra, piscina, terme e centri benessere. Anche per quanto riguarda sport e attività motoria valgono gli orari stabiliti dal Dpcm e si potrà dunque uscire soltanto dalle 5 alle 22.

I controlli mirati a Capodanno sugli spostamenti e le auto con più di due persone

Il Viminale ha disposto controlli mirati delle forze dell'ordine per la serata di Capodanno. Particolare attenzione sarà data agli spostamenti - secondo le disposizioni dell'ultimo Dpcm quelli non necessari sono vietati - e alla presenza di più di due persone a bordo nelle auto. Secondo le prime indiscrezioni raccolte, i controlli si concentreranno per verificare eventuali segnalazioni di riunioni in luoghi privati non autorizzati, attività di locali apparentemente chiusi ma aperti a feste private, in ville o in bed&breakfast affittati per l'occasione, nonché l'esplosione di fuochi d'artificio.

Non mancheranno dunque i controlli e come sempre nel mirino c’è soprattutto chi decide di spostarsi con l'auto. Vediamo in breve le cose da sapere per mettersi in viaggio. Nelle vetture private, a meno che non si viaggi con persone conviventi, va innanzitutto evitato che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente. E sui sedili posteriori ci possono essere al massimo due passeggeri, muniti di mascherina. L'obbligo di indossare un dispositivo di protezione vale anche per il conducente. Lo stabilisce il Dpcm dello scorso 3 dicembre 2020. L'utilizzo della mascherina non è obbligatorio solo nel caso in cui la vettura sia dotata di adeguata paratia divisoria tra le file di sedili.

Quante persone possono viaggiare nella stessa auto?

Sul punto il governo ha fatto chiarezza nelle Faq (frequently asked questions) al Dpcm del 3 novembre scorso. Le regole non sono cambiate. È possibile usare l’automobile con persone non conviventi? La risposta è sì, purché - si legge - siano rispettate alcune misure di sicurezza "ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore". 

Il decreto stabilisce però una deroga per le persone che vivono nella stessa unità abitativa, "nonché tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili". Ma attenzione perché lo stesso Dpcm stabilisce una deroga valida appunto per le persone conviventi che dunque non devono rispettare le disposizioni elencate sopra. Si può cioè viaggiare occupando tutti i posti disponibili senza indossare la mascherina.

Cosa succede a gennaio?

Il 15 gennaio scadono gli effetti del decreto legge n. 158 2 dicembre e del Dpcm 3 dicembre, mentre il 7 gennaio cessano le restrizioni del Natale 2020 che hanno portato l'Italia in zona rossa e arancione "a singhiozzo". Cosa succederà dopo? A quali attività sarà consentita la riapertura e in quali aree si troveranno le regioni italiane? Il governo programma la riapertura di alcune attività a gennaio, insieme al decreto legge e al Dpcm che sostituiranno quelli in vigore fino al 15. Per quanto riguarda le scuole c'è già una data, quella del 7 gennaio, per la ripresa della frequenza in presenza al 50%. E proprio ieri nella riunione del Cts gli esperti del ministero della Salute hanno acquisito il documento dell’European center for disease prevention and control, l’agenzia che monitora i virus, secondo il quale la scuola non costituisce una fonte di focolai da Covid e i rischi sono minori delle conseguenze di una prolungata chiusura.  Poi ci sono le attività produttive: per i bar e i ristoranti rimarrà in vigore il sistema delle zone gialla, arancione e rossa e quindi gli esercizi potranno aprire fino alle 18 se si trovano nelle aree con minori restrizioni oppure potranno solo fare servizio d'asporto e consegna a domicilio negli altri casi. Ma sarà necessario valutare i numeri dell'emergenza.

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