Coronavirus: altri sei decessi, 15 in terapia intensiva e 384 positivi

«Rimanete a casa – ha sostenuto con forza Fedriga – e il consiglio che posso dare ai cttadini è quello di fare ginnastica in salotto e la camminata nel proprio corridoio. Le deroghe previste non possono diventare una giustificazione»

Venti morti e 384 contagiati dal Coronavirus in Friuli Venezia Giulia. Il bollettino di metà giornata è stato diffuso questa mattina in videoconferenza dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e fa segnare un incremento di 37 casi di positività rispetto alla giornata di ieri, 15 marzo. I 20 decessi registrati in totale sono 12 a Trieste, sei nell'Udinese e due in provincia di Pordenone. «Tutte le persone avevano patologie pregresse» ha dichiarato Fedriga. Per quanto riguarda le guarigioni (con la scomparsa dei sintomi e una guarigione definita clinica ndr), al momento se ne registrano 17. 

Terapie intensive

Dei 384 positivi «82 sono ospedalizzati – ha affermato il governatore – di cui 15 sono in terapia intensiva. Ad oggi le terapie intensive sul territorio regionale sono 29, ma stiamo predisponendo un piano per arrivare quanto prima a 94 posti in Friuli Venezia Giulia». I posti attualmente disponibili per la terapia intensiva in regione sono così suddivisi: sette all'ospedale di Cattinara, 12 a Udine e 10 all'ospedale Maggiore. Con l'aumento dei posti in autonomia, si raddoppierebbero i numeri per Cattinara (dove si arriverebbe a 15), il capoluogo friulano toccherebbe quota 30 e verrebbero aggiunti ulteriori 49 posti, con Gorizia, Pordenone e Palmanova che ne potrebbero allestire rispettivamente 16, 12 e 21. 

«Rimanete a casa»

«Rimanete a casa – ha sostenuto con forza Fedriga – e il consiglio che posso dare ai cttadini è quello di fare ginnastica in salotto e la camminata nel proprio corridoio. Le deroghe previste non possono diventare una giustificazione. Non possiamo permettercelo, le cose non capitano sempre agli altri». Sul fronte dei test, secondo il governatore regionale, nelle prossime giornate sono attesi i risultati di circa 600 tamponi effettuati negli scorsi giorni. La Regione ha infine incassato la disponibiliità da parte delle strutture private, ha dichiarato l'assessore alla Sanità Riccardo Riccardi, «ad ottenere personale e attrezzatura da parte loro». 

Le parole del professor Barbone

«In questo momento ci giochiamo la capacità di mantenere questo livello di numeri» ha ricordato il professor Fabio Barbone, che segue da vicino l'emergenza Covid-19 in stretta collaborazione con la Regione. «Le terapie intensive di cui disponiamo in questo momento sono assolutamente in grado di contenere il numero di casi. Stiamo cercando di verificare quelle che potrebbero essere le esigenze primarie, vale a dire dei casi più gravi». Durante la conferenza stampa è stato ricordato come il Maggiore di Trieste dovrebbe diventare l'ospedale di riferimento per il trattamento dei casi di Covid-19 che non necessitano di terapia intensiva. 

Il tavolo per le categorie produttive

Fedriga ha ricordato come sia in programma un tavolo con le categorie produttive del Fvg coordinato dall'assessore alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini. «Presto avremo un dato statistico sulle effettive esigenze delle aziende e sulle criticità che stanno affrontando così da poter predisporre misure a carattere regionale per sostenerle». 

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