Mascherine personalizzate e adesivi per il distanziamento, la trasformazione di una tipografia storica di Udine

La Tipografia Marioni di via Percoto si è reinventata trovando il materiale per produrre mascherine personalizzabili e riconvertendo la produzione

Vi siete mai chiesti, adesso che si può uscire più liberamente di casa ed entrare in alcune attività commerciali, uffici e locali, da dove arrivino i cartelli adesivi di distanziamento e altri prodotti che prima dell'emergenza sanitaria non erano in circolazione? La risposta sta nella riconversione di alcune aziende che hanno fatto di necessità virtù, reinventandosi per l'occasione. Un bellissimo esempio di professionalità e tenacia arriva dalla Tipografia Marioni di Udine, un'attività storica aperta nel 1935 da Torribio Marioni, mancato nel 2010,  nel cuore di borgo stazione e oggi portata avanti dalla figlia Giulia insieme alla nipote Elisa, due donne sempre alla ricerca delle novità sul mercato che permettano di offrire prodotti nuovi senza mai perdere di vista la qualità.

«Non siamo rimasti a guardare né tanto meno ad aspettare, e la produzione, a chilometri zero, è già iniziata», afferma la titolare Giulia Marioni. «Dopo aver testato numerosi materiali e altrettanti modelli, abbiamo scelto una tipologia di mascherina che meglio rispondeva alle nostre aspettative sia dal un punto di vista estetico sia da quello tecnologico, utilizzando un particolare materiale traspirante, resistente all’umidità e approvato per l’uso alimentare».

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La nuova produzione

Vista la carenza sul mercato di dispositivi di protezione, la Tipografia Marioni ha infatti deciso di impiegare le proprie tecnologie per la realizzazione di nuovi articoli quali mascherine e adesivi calpestabili. «Abbiamo pensato di offrire ai nostri clienti la possibilità di personalizzare sia le mascherine sia gli adesivi calpestabili. È bastato poco per riportare il sorriso ai nostri clienti, che appena hanno visto le mascherine con il proprio logo hanno subito pensato alla ripartenza. Non si tratta di DPI ma pensiamo che possano comunque essere una valida alternativa per il contenimento dell’emergenza, e allo stesso tempo diventare un potente mezzo di comunicazione».
«Sono molto orgogliosa - conclude Giulia - di tutto il mio team che ha saputo cogliere al volo le nuove opportunità e ha avviato la produzione di questi nuovi prodotti in tempi record».

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«Era necessario un grande segnale di responsabilità nei confronti del territorio, ma soprattutto conferma l’enorme capacità di adattamento delle nostre imprese ai tempi che cambiano. Integrare la produzione di un’azienda, anche se piccola, in pochi giorni è un’impresa straordinaria e non scontata».

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