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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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«Senza la zona arancione di 15 giorni fa non oso pensare a come saremmo ora»

Per il segretario regionale del Pd Cristiano Shaurli, poi, «nuovi decessi 'pregressi' suscitano interrogativi», anche se la scelta della zona gialla è fatta su dati oggettivi

I numeri della pandemia continuano a preoccupare. Per il segretario regionale del Pd Cristiano Shaurli, poi, «nuovi decessi 'pregressi' suscitano interrogativi».

La riflessione

«A guardarci intorno, è innegabile che siamo tutti preoccupati, per i quotidiani contagi a centinaia e per i morti che toccano i mille, mentre il picco deve ancora arrivare. Suscitano interrogativi anche i decessi 'pregressi' che continuiamo a registrare. Ma il Fvg in zona gialla è una scelta oggettiva basata su parametri scientifici, come la zona arancione 15 giorni fa: non oso pensare dove saremmo ora, dove sarebbero i nostri ospedali senza quella scelta allora tanto contestata. Speravo di sentirlo dire anche da Fedriga». Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli, commentando il passaggio in zona gialla del Friuli Venezia Giulia.

Le critiche

«Ho criticato aspramente Fedriga quando attaccava il Governo per averci messo in zona arancione – ricorda Shaurli - quando andava in piazza contro le chiusure, paventava oscure trame contro il Friuli Venezia Giulia o chiedeva che la politica (cioè lui) decidesse aperture e chiusure. Oggi i toni di Fedriga e della sua Giunta sono fortunatamente diversi, più prudenti. E pazienza se le lamentele vanno contro il Pd: rivendichiamo la nostra coerenza e responsabilità, di aver sempre richiamato al rispetto delle regole e del buonsenso. Quindi apprezziamo questo pizzico di libertà, sapendo – conclude Shaurli – che la prudenza dovrà essere maggiore».

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