Venerdì, 17 Settembre 2021
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Fvg sotto la media nazionale di vaccinati: l'intero consiglio regionale si schiera

La mozione "Contro gli inaccettabili attacchi social no vax al personale medico e per una campagna pubblica di sostegno alla vaccinazione anti-Covid"è stata approvata all'unanimità

La politica del Friuli Venezia Giulia, in questi lunghi mesi di emergenza sanitaria, si è sempre unitamente espressa a favore delle vaccinazioni per combattere la pandemia da Sars-Cov-2. Eppure la popolazione regionale è una tra le meno ricettive in Italia. 

"La campagna vaccinale anti Covid è una tematica civica che deve riguardare ognuno di noi. Le istituzioni regionali in primis devono attivarsi pubblicamente e con estrema chiarezza a favore della campagna stessa. La mozione, nata dalla necessità di supportare professionisti e operatori sanitari che, spendendosi a favore della vaccinazione, hanno subito attacchi e minacce via social da parte dei no vax e ai quali ribadiamo la nostra solidarietà, dopo le ultime notizie della stampa appare ancora più urgente". Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale Mariagrazia Santoro (Pd), prima firmataria della mozione 268 "Contro gli inaccettabili attacchi social no vax al personale medico e per una campagna pubblica di sostegno alla vaccinazione anti Covid".

"Pur non appassionandomi le classifiche, resta preoccupante il posizionamento della regione rispetto alla media nazionale delle persone vaccinate, soprattutto per alcune fasce di età (gli ultra ottantenni in primis), ma non solo. Il fatto che ben 5.602 siano i sanitari che ancora non hanno ricevuto la prima dose di vaccino, ovvero l'11,76%, più di uno su dieci, deve preoccuparci tutti. È evidente l'impatto negativo di questi numeri sull'opinione pubblica ed è proprio per questo che l'approvazione unanime della mozione da parte del Consiglio afferma, dichiarando con forza, un sostegno ancora più ampio alla campagna vaccinale anticovid".

Consiglio regionale unanime su importanza vaccinazioni

"Ritengo importante il riconoscimento che è venuto dall'Aula sul massimo impegno da parte della Regione, concretizzatosi con puntuali prese di posizione, profuso a favore della campagna vaccinale. In questo non ci sono e non ci devono essere divisioni, perché ci troviamo a contrastare un clima non sempre semplice a causa delle comunicazioni confuse di cui sono stati oggetti i vaccini". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, al termine della discussione della mozione, approvata all'unanimità, "Contro gli inaccettabili attacchi social no vax al personale medico e per una campagna pubblica di sostegno alla vaccinazione anti-Covid".

Medici di famiglia fondamentali e diffidenti

Ribadendo un concetto espresso in precedenza, Riccardi ha insistito nell'affermare che un ruolo fondamentale per l'incentivazione alla vaccinazione, specialmente tra i più anziani, possono averlo i medici di medicina generale nel convincere gli assistiti. "Un'operazione capillare di questo tipo - ha spiegato il vicegovernatore - avrebbe nel concreto più successo di una generica campagna informativa generalista a carattere locale". Infine, spiegando il dato che riguarda la percentuale significativa di operatori del servizio sanitario pubblico regionale che non si sono vaccinati, Riccardi ha ricordato come questa "diffidenza" era già evidente prima del Covid: nelle campagne antinfluenzali dove meno del 20 per cento si faceva immunizzare. In questo il vicegovernatore, dati alla mano, ha illustrato un trend che registra una rilevante riduzione degli operatori non vaccinati dal mese di maggio a quello di giugno (da 2.461 a 1.998). Per quel che riguarda le categorie con il maggior numero di personale sanitario non immunizzato al primo posto ci sono gli infermieri, le ostetriche e gli assistenti sanitari, seguiti dalle Oss e dai tecnici sanitari. 

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