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Omicidio Santoro: "il terrorista Bergamin sia giudicato senza sconti"

Gli ex terroristi italiani per i quali la giustizia francese dovrà esaminare l'eventualità dell'estradizione rientreranno tutti a casa questa sera. Il commento del sindaco Fontanini

Il maresciallo Antonio Santoro. Foto Ansa

Dopo l'arresto di sette terroristi, tra cui alcuni ex delle brigate rosse, in Francia, si susseguono ora le notizie sui loro processi e i commenti dall'Italia. Anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, ha commentato la vicenda.

Oggi Luigi Bergamin, uno dei tre ex terroristi rossi in fuga dopo l'ondata di arresti di ieri mattina in Francia, si è presentato a palazzo di Giustizia di Parigi assieme al suo avvocato per costituirsi. Lo riporta l'Ansa.Dopo Bergamin, si è costituito anche Raffaele Ventura, uno dei ricercati nell'operazione 'Ombre Rosse'. Dei dieci ex terroristi colpiti da mandati di cattura resta quindi latitante soltanto Maurizio Di Marzio.

Omicidio Santoro

Luigi Bergamin, ex militante dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo), deve scontare una pena di 16 anni e 11 mesi di reclusione come ideatore dell'omicidio del maresciallo Antonio Santoro, capo degli agenti di polizia penitenziaria ucciso a Udine il 6 giugno 1978 da Cesare Battisti. L'8 aprile per Bergamin sarebbe scattata la prescrizione, ma i termini sono stati interrotti dal magistrato di sorveglianza milanese Gloria Gambitta su richiesta del pm Adriana Blasco, che ha dichiarato Bergamin "delinquente abituale". La vicenda giudiziaria di Bergamin e degli altri italiani è stata seguita direttamente in Francia dalla magistrata di collegamento italiana a Parigi, Roberta Collidà, in stretta cooperazione con i colleghi francesi.

"La delinquenza abituale si dichiara con almeno due sentenze di condanna e non ha senso che arrivi 33 anni dopo". Così l'avvocato Giovanni Ceola, legale di Luigi Bergamin, l'ex militante dei Pac che si è costituito oggi in Francia in seguito agli arresti di ieri, ha impugnato il provvedimento del magistrato della Sorveglianza di Milano Gloria Gambitta. Tale provvedimento ha effetti sulla estinzione della pena, interrompendo la prescrizione dell'8 aprile scorso, di 16 anni e 11 mesi per concorso morale negli omicidi di Antonio Santoro e di Andrea Campagna.

I commenti da Udine

Il fatto che Luigi Bergamin, l’ideologo delle Brigate Rosse e ideatore dell’omicidio, eseguito da Cesare Battisti, del comandante delle guardie carcerarie di Udine Antonio Santoro, si è costituito a Parigi, è certamente un motivo di speranza affinché giustizia sia finalmente fatta”, ha dichiarato il primo cittadino udinese. 
"Ora - prosegue Fontanini - l’auspicio è che il fatto di essersi costituito spontaneamente o i molti anni passati dal fatto non rappresentino in qualche modo delle circostanze attenuanti. Sarebbe un modo per concludere in farsa una tragedia i cui colpevoli sono rimasti per troppo tempo impuniti. Anche perché, se di pentimento autentico si fosse trattato, Bergamin si sarebbe costituito 43 anni fa. Troppo comodo farlo oggi, con la polizia francese alle calcagna e dopo avere tranquillamente vissuto da latitante a Parigi il proprio esilio dorato, coperto dalla rete omertosa di facoltosi amici intellettuali accecati dall’ideologia comunista”. “Una giustizia piena e senza sconti oggi è l’unico modo per mettere la parola fine a questa tragica vicenda”, conclude Fontanini.

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