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Tanti auguri "piciule": i 100 anni di Blandina Candolo

Nata il 27 dicembre del 1922 a Sammardenchia, in una famiglia di 12 figli in un contesto contadino, Blandina oggi spegne 100 candeline circondata dall'affetto dei suoi cari

In mezzo a tante notizie di cronaca poco piacevoli, in un momento non sempre facile come quello che stiamo attraversando, ci piace raccontare una piccola grande storia, quella di Blandina, che oggi compie 100 anni circondata dall'affetto delle sue persone amate e che la amano.

Chi è

Blandina Candolo spegne oggi 100 candeline: un compleanno speciale, che merita di essere festeggiato nel miglior modo possibile. Nata il 27 dicembre del 1922 a Sammardenchia, in una famiglia di 12 figli in un contesto contadino, Blandina è nata prematura, vivendo i primi mesi di vita nel letto con la mamma. «È sempre stata la più minuta della famiglia, tant’è che è stata soprannominata "piciule"», ci racconta sua nipote Martina. Il contesto familiare in cui Blandina è cresciuta, ha inciso sulla sua crescita personale, abituandola sin da subito a tirarsi su le maniche e a fare sacrifici. «Da giovane, ad esempio, camminava scalza il più possibile per non consumare gli zoccoli». Le donne di una volta, diciamo ora. Abituate a darsi da fare sempre e a gioire delle piccole grandi cose di ogni giorno. «Il modo in cui è cresciuta ha forgiato il suo carattere e l’ha resa una donna forte e determinata, dandole la maturità fin da piccola di riconoscere il valore del sacrificio e la conquista anche del più basilare bene materiale». Una persona determinata e indipendente, la descrivono i nipoti che oggi saranno al suo fianco per festeggiarla.

nipoti

«Quando ha conosciuto il futuro marito Emanno, nonostante ai suoi genitori non piacesse, lo ha frequentato e poi sposato ugualmente. Una scelta sovversiva a suo modo, soprattutto perché erano gli anni ‘40, periodo in cui per una donna non era facile fare ciò che riteneva giusto». Il matrimonio con Ermanno Novello si celebra nel 1947: i due vanno a vivere a Chiasottis con la suocera. Successivamente si spostano a Udine e nel 1954 arriva la prima figlia Patrizia e 21 mesi dopo la seconda Tiziana. Blandina continua a lavorare, facendo le pulizie tutta la settimana e la sarta.

con ermanno

«Ha sempre avuto in sé il senso del gusto e del bello ed è sempre stata una donna con modi eleganti. Essendo anche abile con i lavori manuali come la sarta, univa questo talento nel cucire al risparmio, cucendo e creando i vestiti per le sue figlie», continua l'amorevole racconto della nipote Martina. Quando le figlie crescono e diventano autonome, Blandina si toglie qualche sfizio: seguendo le sue passioni, intorno ai 50 anni si fa creare dei vestiti da altre sarte per partecipare, insieme all'amato marito Ermanno, a gare di ballo di coppia in giro per sagre e locali. «In giro erano sempre molto ammirati e conosciuti, in quanto talentuosi e molto eleganti, sia nei modi che nel vestire. Ci teneva talmente tanto a essere sempre a posto, che anche adesso ci tiene a fare la tinta ai capelli!». L’amore per il marito Ermanno è stata la "forza motrice della sua vita": un matrimonio durato 68 anni, fino alla morte di lui nel 2015.

L'augurio

«È sempre stata una donna molto risoluta, una madre rigida ma amorevole e attenta, per poi diventare una nonna stupenda per i due nipoti Andrea, figlio di Patrizia, e Martina, figlia di Tiziana, per poi diventare anche bis nonna di quattro nipoti, tutti figli di Andrea. Ha dato alla famiglia un imprinting votato sull’amore e la cura dell’altro e siamo sempre stati molto legati, grazie anche a lei», concludono i nipoti.

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