Castelli di Faedis, alla scoperta della nostra storia

Dove si trovano e quando si possono visitare i castelli medievali di Faedis? Una guida a questi tesori della nostra regione, testimoni della storia del Friuli

I castelli medievali di Faedis sono una delle tante testimonianze della storia della nostra regione. Ancora per lo più intatti, e a seguito di diverse operazioni di ristrutturazione, i castelli del paese sono visitabili percorrendo un sentiero tra le colline e i boschi che collega le diverse strutture storiche. Arrivati in cima, il panorama è mozzafiato e, inoltre, si può godere di un pezzo di storia antico della regione.

Il castello di Cucagna

Il castello risale al 1027, quando il patriarca Popone concede il permesso a Odorico di Auspergh di costruire proprio a Faedis un castello. Il progetto, però, aveva anche un altro scopo: quello di contribuire a rendere il Friuli più sicuro dalle invasioni barbariche. Il nobile carinziano decise quindi di costruire il proprio castello sul colle di Cucagna (da qui il nome dell'edificio). Da qui, infatti, poteva dominare la valle del Grivò e Faedis e la struttura fu costruita in modo da renderla difficilmente attaccabile. Il castello è ora in fase di avanzato recupero, e si possono ammirare l'alta torre quadrangolare con pusterla sopraelevata e l'antica chiesetta della Madonna di Zucco in Castello, che all'interno conserva un affresco raffigurante la Vergine che allatta il Bambino, opera risalente al XV secolo. Il Castello di Cucagna si raggiunge attraverso l'antico sentiero medievale che parte da Borgo Santa Anastasia, sulla strada per Canal di Grivò, a Faedis.

Il castello di Zucco

La storia del castello risale al 13 novembre 1248, quando il patriarca Bertoldo concede ad Adalpretto di Cucagna il permesso di erigere un castello sul colle di "Rodingerius", sopra Faedis. Il nuovo castello trae il suo nome dalla parola "zuc", che significa "colle". La struttura presenta una pianta articolata con doppia cerchia muraria, un ampio fossato e, all'interno del recinto, sorgevano la torre mastio, la domus fortificata, alcune strutture abitative e la cappella castellana (ammirabile ancora oggi). Anche questo castello, come il primo, venne abbandonato nel corso del XV secolo. Le famiglie nobili, infatti, si spostarono verso le ville di pianura. Inoltre, anche questo castello ha subito molti danni, soprattutto durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Il Castello di Zucco è raggiungibile attraverso l'antico sentiero medievale che parte da Borgo Sant'Anastasia, sulla strada per Canal di Grivò, a Faedis.

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Il castello di Soffumbergo

Fu costruito nel XI secolo e, particolare importante, fu per molti secoli la dimora del Patriarca di Aquileia. Il nome del castello deriva dal tedesco medievale "Scharfenberg", che significa "monte aguzzo". Venne purtroppo distrutto nel 1441 ad opera dei cividalesi, e oggi rimangono solamente le fondamenta delle torri, del recinto e della domus residenziale. L'antica cappella castellana, invece, grazie ai numerosi rifacimenti e restauri, è ancora totalmente integra. Il castello di Soffumbergo è raggiungibile attraverso via Castellana a Campeglio, una laterale della strada per Raschiacco.

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