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Domenica, 21 Aprile 2024
Cibo

Dal Friuli Venezia Giulia parte l'attacco alle "etichette killer" e al cibo sintetico

Il presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Piero Mauro Zanin ha lanciato la proposto della Carta Fvg

Il Friuli Venezia Giulia si scaglia contro le etichette che segnalano la pericolosità del vino e propone la riformulazione delle indicazioni sui prodotti alimentari. "Non basta dire no al cibo sintetico e alle etichette-killer sul vino, bisogna passare al contrattacco". È questo il messaggio lanciato da Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, annunciando contestualmente il varo della Carta Fvg, un documento che verrà portato all'attenzione della Conferenza delle Regioni per protestare contro le etichette "semaforo" sul vino. All'origine della Carta Fvg vi è, infatti, la recente presa di posizione unilaterale dell'Irlanda, che ha comunicato all'Unione Europea di voler inserire sulle bottiglie di vino etichette per segnalarne i pericoli in termini di salute. Una scelta che Zanin ha definito "scellerata e pericolosa per una serie di motivi". Secondo il presidente del consiglio regionale, infatti, "una decisione di questo tipo scardina la solidarietà tra i Paesi e altera le condizioni di mercato: se ogni nazione si mettesse ad attaccare il prodotto di punta degli altri, sarebbe la fine del sogno europeo. In secondo luogo il mondo della scienza ci ha detto più volte che il vino, consumato in dosi moderate, giova alla salute, come l'intera dieta mediterranea. E si tratta di un prodotto dalla storia millenaria, che non è solo economia ma anche cultura e tradizione, un vero e proprio patrimonio anche in termini di paesaggio". Proprio questa considerazione conduce a un ulteriore aspetto sottolineato da Zanin, quello cioè del pericolo "di omologazione e globalizzazione". È il caso del cibo sintetico, contro il quale Zanin ha di recente firmato l'appello della Coldiretti. "Se dobbiamo mettere etichette per sottolineare i presunti pericoli del vino che cosa dovremmo scrivere a proposito di cibi che nascono da cellule staminali prelevate dai feti degli animali, introdotte in un reattore e poi stampate in 3D?".

La proposta

Per questo la Carta Fvg propone alla Commissione europea di bloccare anche l'introduzione del sistema Nutri-Score, spinto da alcuni Paesi del nord, chiedendo una riformulazione dell'etichetta nutrizionale. Esplicito anche l'obiettivo di arrivare al divieto di commercializzare il cibo sintetico, come pure la proposta di azioni educative per valorizzare le filiere produttive tradizionali, tutte impegnate in uno sforzo di adeguamento ai principi di sostenibilità ambientale. A livello più strettamente politico, i Consigli regionali si propongono di portare questa posizione al Parlamento italiano e all'attenzione delle istituzioni europee, di cui lo stesso Zanin fa parte in qualità di primo vicepresidente della commissione Civex in seno al Comitato delle Regioni. Si cercheranno inoltre alleanze strette con i Paesi del sud Europa potenzialmente più penalizzati dalle etichettature irlandese. 

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