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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Test salivari sbagliati: caos in alcune scuole di Udine

Per Eleonora Meloni (Pd) è necessario «chiarire i disagi causati dai test salivari nelle scuole di Udine»: lamentele da diversi genitori che hanno dovuto far ripetere i test ai figli

Troppi test salivari con risultati non attendibili: i disagi aumentano, soprattutto nelle scuole udinesi. A far emergere il caso i genitori degli studenti, a chiedere chiarezza la consigliera comunale dem Eleonora Meloni.

«Per quanto riguarda le scuole udinesi, rivolgerò al sindaco Fontanini un’interrogazione, affinché chiarisca con la Giunta regionale come intende rimediare all’inattendibilità dei test salivari e ai conseguenti gravi disagi», specifica Meloni in una nota che fa seguito alla notizia di diversi test dal risultato inattendibile effettuati in alcune scuole udinesi. A quanto pare, infatti, all'Istituto Bearzi e allo Stellini di Udine, così come alle scuole secondarie di primo grado di Tavagnacco, la maggior parte dei test effettuati hanno dato un esito non corrispondente con il successivo tampone molecolare. «Dopo venti mesi di pandemia suona beffa l’invito alla pazienza dell’assessore Riccardi a genitori e studenti», tuona Meloni. 

La protesta

«Ricordiamo che quei test sono stati propagandati come la soluzione salvifica, "rivoluzionaria e decisiva" diceva Fedriga, per la ripresa della scuola in presenza e in sicurezza, annunciandone mille al giorno a campione agli studenti», afferma la consigliera comunale Eleonora Meloni (Pd) dopo che alcuni genitori di studenti di alcune scuole udinesi (ma non solo) hanno reso pubbliche le loro lamentele per la scarsa attendibilità dei test salivari, per cui gli studenti stessi sono costretti a rimanere a casa in Dad più giorni dovendo ripetere l’esame che accerti la negatività al Covid.
Per Meloni «sarebbe il minimo sapere se questi tamponi sono stati pagati e quanto, se sono stati adeguatamente testati con che criterio sono stati scelti e se la metodologia di raccolta dei campioni segue indicazioni unitarie date da Arcs per tutta la regione. Vorremo sapere - aggiunge la consigliera dem - se sorge un problema di danno economico, visto che l’utilizzo dei test salivari potrebbe non essere pari a quello previsto, vista la loro almeno parziale inattendibilità, e dato che la stessa AsuFc dichiara che questo test sarà utilizzato solo in determinati casi».

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