Martedì, 15 Giugno 2021
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Assistenza a domicilio per gli anziani in Fvg, ancora troppo alti i costi per le famiglie

Cisl Fvg e Fnp chiedono alla Regione di riaprire il tavolo di discussione su questo tema così strategico

assistenza domiciliare

Rette calmierate e più controlli per le case di riposo, ma anche sostegno economico alle famiglie che scelgono l’assistenza a domicilio sono questi gli argomenti che Cisl Fvg, assieme alla sua categoria dei Pensionati, ha chiesto di discutere direttamente con  la Regione, per riprendere un confronto fondamentale e purtroppo interrotto dall’emergenza pandemica. Dal momento che la situazione è in continuo miglioramento, il sindacato sostiene che sia diventato prioritario parlare dell'assistenza agli anziani.

Le proposte

Sul fronte delle strutture residenziali, bisognerebbe intervenire sia sul problema dell’accreditamento, adottando norme più stringenti e standard d’accesso maggiormente elevati, sia sul problema del costo delle rette, con la proposta di determinare delle griglie che abbiano ben definiti i costi effettivi nei minimi e nei massimi. Inoltre, il sindacato chiede un potenziamento dei servizi di prevenzione, a partire dai controlli, che devono essere effettuati senza nessun preavviso.

Sul fronte dell’assistenza domiciliare, Cisl Fvg ed Fnp determinano le proprie richieste richiamandosi al principio di libertà di scelta, principio cardine contenuto nella legge di riforma 22/2019. In pratica, la libertà di decidere se rivolgersi ad una struttura o se preferire le cure a domicilio con un sistema di garanzie da parte della Regione sui soggetti di assistenza e cura cui le famiglie possono rivolgersi.

Resta ferma anche la richiesta di ampliare il fondo assicurativo regionale, contemplato dalla legge 13 del 2012, per la creazione di un fondo regionale e la stipula di polizze per la copertura del rischio di non autosufficienza.

In conclusione, il sindacato propone alla Regione di destinare le stesse risorse riconosciute alle strutture per l’occupazione di posti letto, per la copertura di tutti quei servizi, ad esempio, la fisioterapia e l’assistenza infermieristica indispensabili alle famiglie che scelgono percorsi di domiciliarizzazione, soprattutto per le persone parzialmente non autosufficienti.

Le dichiarazioni

"Per noi – commentano per la Cisl Fvg e per la Fnp regionale, Luciano Bordin e Renato Pizzolittoquesto è un punto imprescindibile, accanto al potenziamento dei servizi sanitari e socio-assistenziali sul territorio. Lo è così tanto che chiediamo alla Regione di sostenere equamente la scelta della domiciliarizzazione, anche attraverso incentivi economici a sostegno delle famiglie.”

“Attraverso questo sistema – spiegano ancora Bordin e Pizzolitto – si darebbe effettiva possibilità di scelta alle famiglie, sgravandole di oneri spesso inaffrontabili. Insomma, un sistema di sostegno, che andrebbe ad aggiungersi al Fap, già previsto per le persone non autosufficienti. Chiediamo che mettano al centro i bisogni dei cittadini e non quelli di lobby che hanno al centro solo i profitti, i cui effetti sulle persone più fragili conosciamo.” 

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