Friulani ligi alle regole: Ar chiede meno restrizioni per le zone rurali e montane

Concedere ai cittadini di queste aree la possibilità di recarsi nell’orto, nei campi o nei boschi anche se non vicini a casa

Il Friuli Venezia Giulia è la regione con la minor percentuale di violazioni ai decreti ministeriali emanati per contenere la diffusione del coronavirus. La notizia arriva dalla società irlandese LogoGrab e dal gruppo di statunitense Ghost Data, entrambi guidati da ricercatori italiani.

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«E’ la dimostrazione dell’alto senso civico dei cittadini del Fvg – afferma il deputato Renzo Tondo, presidente della civica Autonomia Responsabile – che sanno rispettare le regole per il bene comune». La ricerca si basa su un’analisi dei profili Instagram (552 mila quelli presi in esame) e quindi non ha un valore assoluto, ma può essere indicativa della tendenza al senso del dovere del popolo friulano. Una “responsabilità” che Tondo, insieme alla coordinatrice regionale di Ar Giulia Manzan, sente propria anche del movimento civico da lui fondato, da sempre fautore di una politica del rispetto, delle regole e del lavoro.
«Il motto “Io resto a casa”, qui in Fvg – commenta Manzan – è stato preso alla lettera dai cittadini, e questo fa certamente piacere. Il sacrificio di tutti è fondamentale per limitare il contagio, anche se alcune libertà individuali rischiano di venire meno. Questo brutto periodo passerà, ma ora è importante continuare a rispettare i dettami del governo e rimanere il più possibile a casa». Per Tondo e Manzan, se il Fvg risulterà nelle prime posizioni anche dai dati ufficiali diffusi dal ministero dell’Interno, dovrebbe essere introdotto dalla Regione un sistema di controlli più elastici improntati da un lato al senso di responsabilità, dall’altra a una valutazione meno restrittiva. «Penso a chi vive nelle aree rurali o montane – afferma Tondo – che dovrebbe poter continuare a svolgere quelle attività tipiche come recarsi nell’orto, nei campi o nei boschi anche se non vicini a casa. Ciò che va sanzionata – chiude – è il mancato rispetto della distanza interpesonale».

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