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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Covid prepotente in Fvg: "impatto sugli ospedali, puntiamo sulla terza dose"

Per frenare la corsa dei contagi si punta molto sulla terza dose: è quanto ha dichiarato Riccardo Riccardi, il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia

Un'adesione alla campagna vaccinale inferiore alla media italiana, in particolare a Trieste. E poi il boom di contagi in Slovenia, Croazia e Carinzia. E, ancora, i cortei no-pass che hanno alimentato consistenti focolai. Sono questi i tre fattori che alimentano la recrudescenza della pandemia e stanno per spingere il Friuli Venezia Giulia in zona gialla. Lo ha spiegato oggi il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, nell'ambito della sua dettagliata informativa ai consiglieri della Terza commissione, presieduta dal leghista Ivo Moras.

A fronte di questa situazione, è stato dichiarato che "l'attività di sorveglianza resta importante" in quanto il Fvg è una delle regioni che fa più tamponi in relazione al numero degli abitanti. E la curva in rialzo ha una incidenza ospedaliera decisamente inferiore rispetto alle precedenti ondate. 

Terza dose e green pass

Il virus che rialza la testa avrà certamente impatti sull'attività ordinaria e programmata dei reparti ospedalieri, e per frenare la corsa dei contagi si punta molto sulla terza dose: "Stiamo notando una certa timidezza - ha detto a questo proposito il vicegovernatore - anche perché si tratta di una dose consigliata e non obbligatoria ai fini del green pass, e perché
siamo nel periodo che coincide con l'anti-influenzale
". E sempre a proposito del pass sanitario, Riccardi ha dichiarato di ritenere importante risolvere il problema del mancato allineamento dei tempi tra la durata dell'efficacia del vaccino ('che dopo 6 mesi ha meno forza') e il più lungo periodo di validità del documento che certifica la doppia dose. 

Richiamo vaccinale

"Tra la fine del mese di novembre e la seconda settimana di dicembre si concentrerà la maggior parte della somministrazione di terza dose del vaccino in Friuli Venezia Giulia. A tal riguardo ci stiamo organizzando al meglio, tenendo conto del personale mancante all'interno del sistema tra quanti sono sospesi e quelli attualmente positivi". A darne notizia sempre il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. "In questo momento - ha detto Riccardi - i vaccinati con prima dose sono 900 mila su una platea di 1,1 milioni di abitanti over 11, pari a circa l'82 per cento della popolazione. Ad oggi uno degli elementi più critici è quello riguardante la durata del green pass, pari a 12 mesi, quando invece l'efficacia del vaccino si riduce dopo sei mesi. Di questo elemento ne dobbiamo tenere conto per cercare di contenere il più possibile il contagio. Per questo motivo ci stiamo organizzando al fine di accelerare l'inoculazione della terza dose, prevedendo un incremento dell'afflusso di persone tra la fine di novembre e la metà del mese di dicembre".

A fronte di questa necessità, a cui si associa il lavoro che stanno compiendo i dipartimenti di prevenzione, il sistema sanitario regionale sconta però un problema relativo al personale in servizio. "Dai numeri a nostra disposizione - ha detto il vicegovernatore - al 12 di novembre sono stati sospesi dal servizio 334 operatori ai quali si aggiungo altre 164 unità fuori servizio in quanto contagiate dal Covid". Infine per quanto riguarda l'andamento del contagio, il vicegovernatore ha spiegato che "al 4 novembre, l'incidenza ogni 100 mila abitanti per il Friuli Venezia Giulia era di 127,3 che pone la nostra regione dietro alla Provincia autonoma di Bolzano dove il valore si attesta a 154,1. I numeri scontano la collocazione di queste due zone a ridosso dei confini, dove la situazione è molto peggiore come testimoniano i 383 casi ogni 100 mila abitanti della Carinzia o i 730 della Slovenia". 

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