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Immagine d'archivio

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Niente accordo tra medici e Regione Fvg sui rimborsi per la somministrazione dei vaccini

Le sigle sindacali chiedevano 32 euro di rimborso a somministrazione contro i 6 proposti dalla Regione: slitta l'intesa sui vaccini anti-covid

Per accelerare la distribuzione del vaccino, la Regione Fvg cercava un accordo con i medici di base, accordo che non è stato trovato: i rappresentanti delle sigle sindacali dei medici hanno incontratoi funzionari regionali ma non è stata raggiunta un'intesa economica. La Regione Fvg, infatti, ha proposto 6 euro di rimborso per ogni paziente, compenso rifiutato e considerato insufficiente. 

All'orizzonte, dunque, un secondo incontro per provare a trovare un accordo che medi tra i 32 euro proposti dal Fimmg, la sigla che raccoglie la rappresentanza di oltre due terzi dei medici del Friuli Venezia Giulia (in regione ce ne sono circa 900), e i 6 euro proposti dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Se l'accordo venisse trovato, la campagna vaccinale regionale potrebbe vantare una notevole accelerazione, in questo momento considerata indispensabile dalla Regione stessa.

Dal punto di vista organizzativo il vicegovernatore Riccardo Riccardi aveva confermato poche settimane fa che era "necessario definire se, oltre che a domicilio per i pazienti che non possono muoversi, le vaccinazioni potranno essere effettuate sia negli studi dei medici di medicina generale sia nelle strutture messe a disposizione dalle aziende sanitarie". Nel corso della riunione con i presidenti degli quattro Ordini dei medici e i rappresentanti sindacali della categoria avvenuta lo scorso 22 febbraio, Riccardi aveva spiegato che "la Regione intende sfruttare il sistema informatico già adottato per le vaccinazioni antinfluenzali, con accesso tramite Sesamo o una specifica applicazione web che verrà rilasciata a breve. Le attuali piattaforma saranno infatti integrate con uno strumento di gestione delle prenotazioni, le quali potranno essere eseguite sia dai medici sia direttamente dai pazienti. I dati inerenti le prenotazioni saranno infatti trasmessi al Ministero della salute per calibrare la consegna dei vaccini".

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