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In vacanza con Fido e Micio: come organizzare il viaggio perfetto e senza errori

Andare in vacanza con cani e gatti è un momento speciale, ma per evitare di compiere errori ecco i consigli da ricordare

Le vacanze estive sono l’occasione per scoprire nuovi posti e concedersi tanti momenti di relax dopo mesi di duro lavoro. Quando si organizzano questi viaggi non si trascura neanche il più piccolo dettaglio, soprattutto se a fare compagnia ci sono Fido o Micio. Per godervi al meglio queste lunghe e spensierate giornate, dovete fare di tutto per renderle piacevoli e far sentire i pet a loro agio, anche se sono lontani da casa.

Avete voglia di scoprire qualche suggerimento per rendere la vacanza indimenticabile senza compiere errori? Ecco come organizzare un viaggio all’insegna del divertimento per voi e per i vostri amici a quattro zampe.

In viaggio con Fido

I cani sono curiosi per natura e andare alla scoperta di nuovi posti di sicuro li renderà felici come non mai, ma l’importante è occuparsi dell’organizzazione del viaggio pensando alle sue esigenze.

Scegliere con attenzione la località

In vacanza Fido deve sentirsi libero di muoversi, sempre nel rispetto delle persone che lo circondano, per questo se andate in albergo dovete accertarvi che la struttura accolga i cani e informarvi sulle regole negli spazi comuni. Se decidete di trascorrere le vacanze in una casa privata è importante sapere se c’è spazio a sufficienza e se c'è, il giardino deve essere recintato e sicuro.

Nel caso in cui scegliete una località balneare o il lago, prima di partire meglio chiedere se le spiagge sono dog friendly, ma anche se il pet può fare il bagno o semplicemente stare sotto l’ombrellone.

Preparare Fido al viaggio

Prima di partire per una vacanza è importante preparare il cane al viaggio con piccoli accorgimenti come:

  • Portare il pet dal veterinario: l’esperto lo sottoporrà ad una visita generale per valutare il suo stato di salute
  • Aggiornare il libretto delle vaccinazioni: soprattutto se andate all’estero, dovete munirvi di passaporto con le vaccinazioni e fare quella per la Rabbia, obbligatoria quando si varcano i confini nazionali
  • Proteggere il cane da scottature: in questo caso meglio non accorciare troppo il pelo perché è una protezione contro i raggi del sole e gli sbalzi di temperatura
  • Idratare nel modo giusto Fido: il consiglio è di farlo bere abbondantemente il giorno prima, mentre il giorno della partenza potete dargli l’acqua fino a due ore prima di mettervi in viaggio per evitare episodi di nausea e vomito

L’indispensabile in valigia

Che sia un trolley o un semplice zainetto, la valigia del cane deve essere preparata con cura. Il pet deve sentirsi come se fosse a casa sua quindi deve avere con sé le sue ciotole e i giocattoli preferiti. A questi devono essere aggiunti anche i prodotti per la salute e l’igiene, senza dimenticare sacchetti e palette.

Inoltre, mai partire senza guinzagli, pettorina e museruola perché in base alla taglia del cane o al luogo potrebbe servire.

Come affrontare il viaggio in automobile

Treni, navi o aerei, le soluzioni per viaggiare sono davvero tante, ma se preferite vivere un’esperienza on the road, la macchina è il mezzo di trasporto migliore, sempre rispettando alcune regole come:

  • Utilizzare la griglia di separazione: se il cane è di taglia medio grande è obbligatorio metterla tra la zona del guidatore e quella posteriore, o tra la zona posteriore e il bagagliaio;
  • Agganciare la pettorina: se il pet viaggia sul sedile posteriore deve essere agganciata alla cintura di sicurezza
  • Utilizzare il trasportino: in commercio ci sono modelli rigidi o semirigidi e sono indicati per cani di piccola o media taglia
  • Fermarsi di frequente: meglio ogni ora e mezza per permettere al peloso di bere, fare quattro passi e fargli coccole rassicuranti. Se vi fermate in autogrill è obbligatorio tenere il cane al guinzaglio, con una lunghezza che non va oltre il metro e mezzo e utilizzare la museruola a prescindere dalla taglia
  • Partire nelle ore meno calde: per evitare eventuali colpi di calore, inoltre la macchina deve essere ben climatizzata

Come far sentire il pet a suo agio in albergo

Appena arrivate in albergo o in una casa privata, il cane deve essere lasciato libero si esplorare il nuovo ambiente secondo i suoi tempi e le sue esigenze. Per farlo sentire di più a suo agio sistemate ciotole e giochi nella stanza così da ricreare un ambiente familiare.

Può succedere che in alcuni momenti della vacanza il pet rimanga solo, in questo caso è consigliabile lasciare la luce accesa, una ciotola dell’acqua fresca e i suoi giochi sempre a disposizione. Se si alloggia in albergo, si può fornire il proprio numero di telefono alla reception.

Come trascorrere la vacanza al mare o in montagna

La vacanza è divertimento e voglia di organizzare tante attività in compagnia di Fido come passeggiate ed escursioni.

Se avete scelto la montagna le passeggiate nei boschi sono incantevoli, ma c’è il rischio di incorrere in rocce e dirupi che possono causare traumi e abrasioni alle zampe del cane. Per questo è da valutare bene la zona in cui decidete di esplorare e non dimenticate di portare con voi una borraccia con l’acqua fresca per reidratare il pet ed evitare così colpi di calore.

Nel caso in cui la meta è il mare, un bel tuffo in acqua è l’occasione ideale per divertirsi con Fido, ma una volta usciti conviene lavare il manto del pet con acqua dolce, perché quella salata potrebbe causare irritazioni alla cute.

In ogni caso mai tralasciare le regole di educazione civica, non fate fare a Fido i bisogni vicino alle vetrine dei negozi o agli ingressi in spiaggia. Quando andate al ristorante chiedete un tavolo in disparte così da consentire al pet di stare vicino a voi senza intralciare il passaggio dei camerieri o dei clienti.

Gli errori da evitare

Per rendere il soggiorno piacevole e senza stress è importante non commettere errori come:

  • Stimolare eccessivamente il pet: sottoporre il cane a troppi rumori, persone o cambi di alloggi può causare in lui uno stato di agitazione che lo spinge a non voler uscire in passeggiata
  • Forzare a esplorare la camera: il quattro zampe deve poter curiosare e scoprire la camera o la casa seguendo i suoi tempi
  • Lasciare il cane da solo subito: durante la vacanza ci saranno dei momenti in cui il cane rimarrà da solo, ma meglio farlo dopo che si è ambientato e si sente sicuro

In viaggio con Micio

I gatti hanno esigenze differenti rispetto ai cani ma è sufficiente organizzare il viaggio rispettando i loro bisogni e la vacanza sarà indimenticabile anche per i felini.

Preparare il gatto alla vacanza

Al Micio non piace spostarsi perché è molto legato al territorio e ha bisogno di un senso di sicurezza, ma preparandolo alla vacanza, ogni peloso può diventare un vero e proprio viaggiatore.

La prima cosa da fare è fargli fare una visita completa dal veterinario. Inoltre, un paio di settimane prima della partenza potete portarlo in macchina o a piedi all’interno del trasportino per circa una mezz’oretta.

Qualche giorno prima della vacanza mettete un panno all’interno della cuccia per assorbire l’odore “di casa”. La notte prima di partire il gatto potrà dormire all’interno del trasportino insieme al panno così si abituerà e si sentirà più sicuro.

Quando scegliete l’alloggio fate molta attenzione perché il micio trascorrerà gran parte della vacanza al suo interno. L’alternativa migliore è una casa vacanza magari con un giardino chiuso. Nel caso di un albergo è preferibile una stanza climatizzata con balcone così da poter trascorrere il tempo all’aperto.

Cosa mettere in valigia

Il momento della preparazione della valigia è sempre quello più impegnativo perché si ha paura di dimenticare qualcosa di importante. Per avere tutto il necessario è utile stilare una check list che comprende:

  • Libretto delle vaccinazioni
  • Passaporto con le vaccinazioni se si viaggia all’estero
  • Medicine nel caso in cui le assume
  • Cassetta igienica
  • Ciotole
  • Cuccia
  • Tiragraffi
  • Cibo

Le regole per un viaggio in macchina senza stress

Oltre ai mezzi di trasporto pubblici, la macchina è un’alternativa utile che permette di spostarsi liberamente senza orari. Se viaggiate con il gatto, il trasportino rigido o semirigido è obbligatorio e va posizionato o nel bagagliaio areato o sul sedile posteriore agganciato alla cintura di sicurezza.

Prima di partire evitate di farlo mangiare, l’ideale è dargli croccantini o cibo umido 8 ore prima della partenza per non correre il rischio che vomiti durante il viaggio. Invece, è importante farlo bere abbondantemente il giorno prima, mentre il giorno stesso della partenza evitate di dargli l’acqua due ore prima di salire in macchina.

Durante il tragitto fate delle soste ogni ora e mezza così da fargli sgranchire le zampe, bere e fare i bisogni.

Come abituarlo al nuovo alloggio

Una volta arrivati in albergo o in casa, sistemate tutte le sue cose in un’unica stanza. Sarà qui che verrà aperto il trasportino per permettergli di uscire e nascondersi sotto il letto o in un posto che riterrà sicuro.

Solo quando sarà pronto ad esplorare la camera posizionate le ciotole, la lattiera o il tiragraffi nei vari punti della stanza o della casa.

Dedicategli le giuste attenzioni

A differenza del cane, il gatto trascorrerà molto del suo tempo in camera, per non farlo sentire solo è importante dedicargli del tempo e giocare insieme a lui.

Gli errori da evitare quando si va in vacanza con Micio

Far vivere al pet la vacanza serenamente è l’obiettivo di ogni proprietario, per questo ci sono degli errori da evitare.

Se alloggiate in casa, valutate il carattere del felino prima di invitare persone a cena. Se è socievole non avrà problemi a circondarsi di nuove persone, se invece tende a nascondersi, meglio non sottoporlo a stress inutile.

Quando arrivate in un nuovo alloggio, il pet ha bisogno di nascondersi per sentirsi sicuro, quindi lasciatelo libero di farlo. Inoltre, non forzate il felino a esplorare tutti gli ambienti della stanza d’hotel o della casa vacanza, lo farà in base ai suoi tempi.

Infine, non liberate il gatto all’esterno, soprattutto se non conosce l’ambiente perché potrebbe essere pericoloso per lui.

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