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Martedì, 7 Febbraio 2023
Animali

Cani e neve: una gioia incontenibile che va tenuta d'occhio con alcune precauzioni

Portare a giocare o a passeggiare sulla neve il nostro miglior amico non può che far bene a lui e a noi. Attenzione però a qualche piccolo accorgimento che è bene avere perché Fido non incorra in seri problemi di salute

Avete mai  portato il vostro cane sulla neve? Beh, vi sarete accorti della gioia che sprizzano (quasi) tutti i nostri amici a quattro zampe nel correre e tuffarsi nei cumuli di soffice neve. Esattamente come i bambini che vedono la neve per la prima volta, infatti, anche i cani provano quel misto di curiosità e gioia per qualcosa che non conoscevano prima, magari abituati solo al caldo pavimento di casa.

Attenzione però, perché, esattamente come per il mare ci sono degli accorgimenti da seguire per non far sì che una giornata sulle “piste da sci” si trasformi in una sofferenza per il miglior amico dell'uomo.

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A piedi nudi...sulla neve

In molti e molte si chiedono se ai cani faccia male camminare sulla neve. In realtà ci si dimentica spesso che i polpastrelli di Fido sono fatti apposta per resistere alle basse temperature. Può capitare però che per l'abitudine a stare in casa, i polpastrelli non siano poi così resistenti rispetto a come “madre natura” li ha progettati. In questo caso è bene considerare le diverse razze di cani, così come la loro taglia e la lunghezza del pelo.

Quello che può capitare, infatti, è che sotto le zampe, soprattutto per i cani a pelo lungo, si formino dei grumi di ghiaccio e neve. Sarebbe quindi auspicabile che prima della gita sulla neve portassimo Fido da un toelettatore per accorciargli il pelo e, durante la passeggiata, eliminare i grumi di ghiaccio con le dita. Esistono poi delle creme a base di vasellina da spalmare sui polpastrelli e tra le dita che aiutano a tenere lontano l'acqua proprio per il loro potere idrorepellente.

Se la passeggiata con il nostro amico è solo sulla neve non occorre fare molto altro, ma se si è camminato parecchio sulle strade allora è bene, al ritorno a casa, lavargli i piedi (senza sapone per non irritare!) per togliergli il sale che di norma viene gettato sull'asfalto per impedire il formarsi di ghiaccio.

Se, infine, vi accorgete che il cane ha i polpastrelli arrossati, allora potrete cospargerli con una crema lenitiva come potrebbe essere, ad esempio, la candula per lenire il rossore e l'eventuale bruciore.

Gnam che buona

Come accade per i bambini piccoli, anche i cani “testano" le novità attraverso la bocca. Non è quindi inusuale, anzi, che Fido decida di assaggiare la neve. Fa male? Assolutamente no, a patto ovviamente che la quantità ingerita sia minima. Nel caso in cui, invece, il nostro cane decida, magari per gioco, che la neve sia più buona di una braciola di maiale, beh, in questo caso tocca stare decisamente attenti e farlo smettere. In caso di ingestione eccessiva di questo elemento ghiacciato, infatti, il cane può andare incontro a vomito e diarrea. Dovesse capitare è bene portare il cane subito al caldo e al riposo, magari appoggiandogli una borsa dell'acqua calda sullo stomaco. Non dovesse essere utile è importante avvisare prontamente il proprio medico veterinario.

L'esuberanza va controllata

Ancora una volta, esattamente come per un bambino, l'esuberanza del nostro amico cane va controllata. Non è per una questione di cattiveria. I cani, presi dalla gioia di correre su neve e ghiaccio, infatti, possono incorrere in brutte cadute che provocano spesso danni alle ossa o, in generale, alle articolazioni. Derapate e frenate sul ghiaccio o, peggio ancora, cadute in burroni nascosti da cumuli di neve possono essere decisamente pericolosi. Razze grandi come mastini e alani, ad esempio, incorrono più di altri in rotture del legamento crociato, mentre altre più “basse” come bassotti o pechinesi ad esempio incorrono più di altri, a seguito di scivoloni o cadute, in problemi di ernia al disco in seguito a traumi o torsioni della colonna vertebrale.

Cappotto sì o no

Molto spesso ormai vediamo girare per la città cani di piccola taglia (ma talvolta anche grandi) con indossato un cappottino. Ma sulla neve serve? In linea generale le razze più delicate e a pelo raso o con assenza di sottopelo sono più sensibili di altre al freddo. Quindi, ancora una volta come per i bambini, se il nostro amico scorrazza felice all'impazzata non servirà nulla, mentre durante una calma passeggiata al guinzaglio un cappottino è indicato.

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