Udinese - Young Boys 2-3 | Tutti i limiti dei bianconeri in Europa

Altri tre gol subiti, peggiore difesa del girone e ultimo posto nel girone. La debacle è su tutti i fronti. Per sperare nel passaggio del turno servono due vittorie a Mosca e col Liverpool, ma potrebbero non essere sufficienti

Serata amara per Francesco Guidolin © TM News Infophoto

Dire che gli svizzeri dello Young Boys non vanno giù all'Udinese sarebbe riduttivo. 6 gol subiti in due partite, di cui 4 siglati da Raul Bobadilla. Ma in questa partita i bianconeri hanno mostrato tutti i loro limiti, sia in Europa che in generale. A cominciare da Brkic. Il serbo non è Handanovic, e questo si è capito, ma lo fa rimpiangere molto più di quel che ci si aspettava. Due dei tre gol questa sera sono -anche- colpa sua. In più non appare mai sicuro e non comunica con la difesa. Ed ecco un altro punto dolente. La contemporanea assenza di Benatia ed il crollo di Danilo mettono in crisi il reparto che molte squadre di A e d'Europa hanno invidiato all'Udinese negli anni scorsi. Per quanto riguarda il centrocampo, c'è poco da dire. Mancano alternative a Pinzi: in rosa non ci sono altri incontristi che riescano a spezzare il gioco degli avversari. Willians ci prova, e per un po' anche ci riesce, ma tolto lui non c'è più nulla. 

L'Udinese ha molta voglia di giocare e di vincere. Almeno fino al primo gol, del solito Bobadilla, che da calcio di punizione sfrutta un buco nella barriera e batte Brkic, non esente da colpe.
 

LE PAGELLE DELLA SERATA

 
Crollo psico-fisico. Pochissime azioni offensive, nessun pericolo per Wolfli. Ci sarebbe anche l'occasione per pareggiare, quando Ranegie viene steso in area, ma un Di Natale rabbioso sbaglia dagli undici metri. 
 
Guidolin negli spogliatoi deve aver dato una scossa alla squadra, perché si torna subito in parità, quando Wolfli respinge direttamente sui piedi di Di Natale che al volo in girata segna il pari. E tutti i tifosi si aspettano la riscossa. Speranze mal riposte, i bianconeri non affondano, se non con Ranegie che trova sulla sua strada sempre un ottimo Wolfli. Arriva così anche il gol del vantaggio svizzero: Farnerud, solissimo a centrocampo, lascia partire un sinistro a giro che si spegne in rete. Non bisogna attendere molto per vedere anche il 3 a 1, con Nuzzolo che si trova il pallone sui piedi dopo una respinta corta di Brkic. 
 
L'Udinese si sveglia. Attacco in massa, con Basta che si stufa di fare il terzino (Guidolin passa dal 3-5-2 al 4-3-1-2) e si riprende la fascia, trascinando in avanti i suoi. Prima Fabbrini segna il 3-2, poi Ranegie trova tra sè e il pareggio solamente Wolfli, bravissimo a dire di no. È comunque troppo tardi. La sconfitta è pesante, i tifosi giallo neri possono tornare a Berna felici, mentre ai friulani -Guidolin in primis- rimangono tanti, troppi dubbi.

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