Caso Mandragora, l'Udinese Calcio non ci sta

La società friulana ha chiesto che lo stesso severo metro di giudizio sia adottato durante tutte le partite di campionato di Sere A

Mandragora in azione al debutto a Parma (Ansa/Baracchi)

L'Udinese Calcio ha preso atto della decisione arrivata ieri pomeriggio dalla Corte Sportiva d’Appello Nazionale che ha rigettato il ricorso contro la squalifica comminata tramite prova televisiva a Rolando Mandragora a causa delle frasi blasfeme espresse durante il match contro la Sampdoria. La società friulana si è però detta "perplessa e preoccupata per tale scelta, che rispetta ma non condivide". La decisione, non solo ha escluso il centrocampista dai convocati alla partita in preparazione contro la Fiorentina, ma, secondo il Corriere dello Sport, avrebbe compromesso anche la sua convocazione in nazionale da parte di Roberto Mancini e la sua "retrocessione" all'under 21 per le amichevoli con Slovacchia e Albania.

La richiesta

Inoltre, i vertici bianconeri hanno auspicato che "d’ora in avanti siano adottate misure e controlli precisi sul tema, e siano operate analoghe valutazioni per ogni futura imprecazione dei giocatori in campo, al fine di garantire simmetria ed equità di trattamento".

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