Udinese, totoallenatore: prendono quota le chance di Johan Walem

Il selezionatore dell'under 21 belga sale di qualche gradino dopo le dichiarazioni a Sky Sport 24 del direttore sportivo del club Cristiano Giaretta

Eusebio Di Francesco, Luigi Delneri ed Eugenio Corini, con la possibile sorpresa Johan Walem, oltre agli outsider Stefano Pioli e Andrea Stramaccioni. E’ attorno a questi nomi che sembrano ruotare le scelte per la panchina bianconera del prossimo anno dopo l’abbandono del ruolo di allenatore e l’inserimento nei quadri societari di Francesco Guidolin. Come dichiarato oggi dal direttore sportivo Cristiano Giaretta a Sky Sport 24 “mancano pochi giorni alla definizione del nuovo mister. Teniamo tutte le piste aperte, anche quella straniera, non escludiamo nessuno”.

I più caldi in questo momento:

EUSEBIO DI FRANCESCO. In caso di salvezza del Sassuolo il rinnovo sarebbe stato automatico, così il tecnico neroverde ha la panchina già assicurata per il prossimo anno. L’allontanamento - con l’arrivo di Malesani - quando le cose non andavano poi così male non è stato tanto apprezzato, e su questa frattura l’udinese potrebbe giocare le sue chance di tesseramento. A suo favore molte cose, in particolare l’ingaggio nella media, l’amore per il 4-3-3 insegnato dal maestro Zeman e la capacità di proporre anche altri schemi (diverse volte l’anno passato ha schierato gli emiliani col 3-5-2).

LUIGI DELNERI. Il mister di Aquileia, caldeggiato da una parte dei tifosi anche per la questione ‘identitaria’, si è già incontrato con la società, ma le pretese economiche sembrano troppo consistenti per il budget bianconero. A suo sfavore gioca anche la componente di integralismo sul modulo - come si sa è un convinto sostenitore del 4-4-2, anche se in passato ha giocato pure col 4-3-3 -. In Friuli si è sviluppata una certa allergia alla mancanza di duttilità. Nell’ultimo anno in particolare la mancanza di questo elemento è stato uno degli aspetti digeriti peggio di Guidolin, che ha abbandonato il 3-5-1-1 solo nella fase finale. 

EUGENIO CORINI. Sarebbe il favorito di Guidolin, visto che lo considera in qualche modo un suo discepolo dai tempi di Palermo. A suo favore vanno i begli anni di Chievo (dove è ancora sotto contratto), visto che è stato in grado di fare più volte le nozze coi fichi secchi, a suo sfavore il fatto che rappresenterebbe una sorta di continuità tattica con chi lo ha preceduto, facendo così mancare quella necessità di rinnovamento della quale, in buona parte delle tifoseria e dei quadri societari, si sentiva l’esigenza.

JOHAN WALEM. L’elemento a sorpresa. Una scelta di stampo europeo sia per l’idea di calcio, molto offensivo, che per la filosofia continentale che spesso vuole nel ruolo di allenatore gente che abbia dei trascorsi importanti come giocatore nel club. Il belga è stato il faro dell’Udinese da terzo posto di Zaccheroni e poi ha proseguito la sua avventura in Friuli fino all’approdo al Parma, salvo poi rientrare come tecnico delle giovanili. I tifosi di lui hanno un ottimo ricordo, ma la mancanza di esperienza - in questo momento è il selezionatore dell’under 21 belga - sarebbe condizionante. 

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