La denuncia: "Gioca l'Italia, bandiera del Friuli vietata allo stadio"

A riferirlo è Diego Navarria, sindaco di Carlino e presidente della Comunità linguistica friulana. Fontanini: "Mi impegno a chiarire i fatti"

"Bandiera del Friuli vietata allo stadio in occasione della partita con l'Italia". La denuncia arriva da Diego Navarria, sindaco di Carlino, friulanista e presidente della Comunità linguistica friulana, che riporta quanto riferitogli da un amico. Di bandiere con l'aquila patriarcale se ne sono viste sabato sera (noi stessi ne abbiamo adocchiata più di qualcuna), ma il racconto di Navarria, pubblicato sul suo profilo Facebook, fa discutere.

So che una legge dello stato vieta negli stadi bandiere diverse da quelle sociali ma quale pericolo rappresenta la nostra aquila per l'ordine pubblico?

Mi scrive un amico:

"... ieri sono stato a vedere la partita dell’Italia allo stadio Friuli ..bello spettacolo ma l’unica nota storta è stata che i carabinieri hanno fatto piazza pulita di tutte le bandiere del Friuli che la gente voleva portare allo stadio.

Io avevo portato la mia blu gigante costata 25€ (anche in tema se si tratta di azzurri) e l’avevo lasciata ad un mio amico che era entrato in curva ma un carabiniere appena ha visto che la stava rimettendo via gliel’ha sequestrata subito e l’ha appesa su un muro fuori dallo stadio così come ha fatto con molte altre dicendo “te la metto lì così a fine partita la vieni a recuperare..”
Il mio amico gli chiede cosa ci fosse di male visto che si giocava ad Udine in Friuli e che comunque il Friuli come altre regioni ha dei suoi simboli e che poi lo stadio dove la nazionale era ospite si chiama anche stadio Friuli...
Il carabiniere gli risponde: "No si chiama Dacia Arena...”.

Andiamo a fine partita per recuperare la bandiera come era stato detto a noi ed ad altra gente che aveva fatto la stessa cosa ... e cosa ci ritroviamo... nulla ovvero una decina di sacchi dell’immondizia dentro i quali ci stavano tutte le cose sequestrate, come dei delinquenti, pronte per finire in inceneritore.
Questa cosa ci ha amareggiato molto ed è stata veramente vergognosa".

Una soluzione possibile:
Tifosi, chiedete che la squadra di Udine adotti i colori blu e giallo (o almeno inserisca la bandiera nel tradizionale bianco-nero). 
Solo così potrà essere, come il Barça per la Catalogna e l'Athletic Bilbao per il Paese Basco, la vera squadra di calcio del Friuli.

Sul caso si è espresso anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini.

"Alcuni tifosi hanno riferito che ieri sera non hanno potuto entrare allo stadio con la bandiera del FRIULI perché gli è stata sequestrata. Per noi friulani - come per tutti i popoli, la loro - la nostra bandiera è un simbolo molto importante e riconosciuto in tutto il mondo, anche grazie ai nostri moltissimi Fogolârs, sparsi ormai ovunque. Questo affronto, se documentato, ci sembra grave anche perché, grazie a una legge regionale, la bandiera del Friuli può essere affissa in tutti i luoghi pubblici della regione. Mi impegno a chiarire i fatti riportati."

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Commenti (3)

  • Sono nato a Udine, sono friulano e mi vanto di esserlo, VIVA IL FRIULI

  • Non vedo nulla di scandaloso. Quando gioca la Nazionale Italiana, in qualsiasi stadio d'Italia, si tifi l'Italia, a voce e sventolando la nostra Bandiera Tricolore. Allo stadio si va per quello e non a fare campanilismi di sorta

    • Certo che è scandaloso. Un individuo, innanzitutto, a differenza di quanto sostiene lei, è libero di tifare chi vuole, non necessariamente l'Italia. E, se anche dovesse tifare per l'Italia, non ha alcun obbligo nè di incitarla con la voce nè di farlo sventolando il tricolore. Allo stadio non ci si va per quello ma per guardare dal vivo un incontro di calcio. Liberi poi di scegliere se e per chi tifare. Inoltre le sfugge che il concetto di identità e patria per alcuni può non coincidere con il suo e questa persona ha il diritto di manifestarlo ovunque e per i motivi che ritiene più opportuni, se non utilizza la violenza. Svontalare un vessillo identitario (tra l'altro riconosciuto dalla Regione) deve rientrare tra questi diritti, a prescindere da ciò che rietiene il carabiniere di turno (in aperto contrasto con quanto ritiene un proprio superiore, tra l'altro). Si sforzi di esere maggiormente libertario, vivrà meglio la sua esistenza.

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