L'Apu stecca alla prima in casa con Verona, le pagelle

Michele Antonutti suona la carica ma non basta per tenere testa alla corazzata scaligera

TJ Cromer (foto di Giacomo Lodolo)

Nel duello di mezzogiorno tra le favorite del girone Est alla fine vince bene la Tezenis Verona sull’Apu OWW, passando per 95 a 81. È un risultato che regala  parecchia autostima ai vincitori ma il film del campionato è ancora ai titoli di apertura e sarebbe affrettato arrivare a facili conclusioni. Rimane però ben nitida qualche impressione. La prima è la conferma dello standing elevato della  Scaligera. Un roster profondo, ricco di talento e fisicità, nonché della capacità di saper giocare le partite che contano. Non tutti i giocatori in gialloblu hanno fatto cose straordinarie, Hasbrouck ad esempio ha tirato con 20% (3/14) ed il play titolare Love è rimasto a lungo fuori per falli, ma a maggior ragione si può comprendere le potenzialità dell’arsenale nelle mani di coach Dalmonte. Nessun club di categoria ha 3 lunghi italiani come Candussi, Udom e Poletti. Rosselli negli ultimi anni ha fatto collezione di promozioni. Contro un avversario di questa qualità Udine è rimasta aggrappata alla partita per oltre tre quarti, dapprima appoggiandosi alle elevate medie da 3 quindi all’orgoglio e alle giocate offensive di Antonutti. Troppo poco. A 5-6 minuti dalla fine l’Apu è andata improvvisamente in cortocircuito e si è spiaggiata subendo un parziale di 9-0 (da 73-77 a 73-86) che ha chiuso il match. Da lì in avanti è stata solo esibizione con il pubblico di casa che, vista anche l’ora di pranzo, lentamente abbandonava gli spalti del Carnera. A parte il rammarico per questo brutto e inaspettato finale, viene subito da pensare che se subisci 95 punti in casa diventa complicato vincere contro una corazzata come Verona. Probabilmente soltanto aggredendola sul piano fisico fin dall’inizio e cercando di sporcare lo sviluppo dei suoi giochi avrebbe concesso a Udine delle chance di vittoria. Nei fatti non abbiamo visto mai una difesa allungata e con la voglia di mettere le mani addosso all’avversario, nemmeno il tentativo di passare a zona è stato molto convinto. Tra i giocatori Cromer rimane un attaccante che può fare 20 punti contro gran parte delle squadre di A2 ma è sembrato in difficoltà a giocare partite di questo livello. Vedremo  più avanti. Così anche Zilli, mentre Cortese paga l’attuale mancanza di precise gerarchie e quando sta in campo alterna qualche buon canestro a sanguinose forzature. I migliori a leggere la gara sono stati Antonutti e Amato (guarda caso i più esperti) con la collaborazione di Beverly, uno che produce e non chiede mai palla, e Fabi. Per concludere, una sconfitta che non deve gettare nell’ansia ma piuttosto indurre ad una riflessione sullo stato dell’arte del processo di crescita della squadra. Fermo restando che Udine rimane, ora chiaramente dietro a Verona, tra le migliori formazioni del torneo. Sabato prossimo il calendario riserva la trasferta di Milano contro la neopromossa Urania. Si gioca nel ristrutturato Palalido, il fattore campo è  praticamente ininfluente e l’avversario discreto tecnicamente ma non da “combat basket”. Sulla carta ci sono le condizioni per un ritorno al successo.

Le pagelle

APU OWW  UDINE

TJ Cromer 5  Ci mette impegno e intensità ma non riesce quasi mai a leggere le situazioni di gioco, si prende soltanto 5 tiri 

Antonutti 7 Il migliore. Mano vellutata ed esperienza per tenere a galla la squadra fino al crollo nell’ultimo quarto. Perdonata qualche divagazione in difesa. 3/3 dall’arco e 4/4 t.l.

Amato 6 Qualche forzatura al tiro quando non trova sbocchi ma il suo talento non si discute. 5/14 dal campo e 4 assist

Beverly 6 Non un giocatore carismatico ma di gran sostanza, ci ha stupito per un paio di passo e tiro che l’almanacco del basket non gli accreditava. 6/9 e 6 rimbalzi   

Fabi 6 Un equilibratore che fa di tutto un po’, oggi alterno al tiro e talvolta in difficoltà in difesa 

Cortese 5 Non facile per un primo attore entrare e uscire dalla panchina. Così sembra più dannoso che altro  

Zilli 5 Ha sofferto il muro veronese, otto minuti in campo senza lasciare traccia     

Nobile 6 Entra e gioca con coraggio, sicuramente una prestazione positiva ma non è lui che può cambiare faccia alla partita. 2/4 con 5 rimbalzi e 2 assist

Penna sv Comparsata di 3 minuti dopo il lungo infortunio

Jerkovic ne

All. Ramagli 6 Voto di fiducia, lui e la squadra sono andati a sbattere contro un tir in corsa ma domani è un altro giorno e l’Apu ha le qualità per rialzarsi da subito     


TEZENIS VERONA

Love 7, Housbrouk  5, Candussi  7, Severini  7, Rosselli 7, Poletti  6,5, Udom 7, Prandin 6

All.  Dalmonte  7


 

           

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