E' super Gsa contro la Effe, Spanghero e Pellegrino al top

Udine fa l'impresa e batte la capolista all'esordio in casa di coach Martellossi

Il "Carnera" da sold out contro la Fortitudo (foto Zamolo)

Udine fa l’impresa ritrovando improvvisamente orgoglio e autostima nel confronto con la squadra che sta dominando il campionato. Lo stesso nuovo coach aveva  dichiarato che per  poter vincere contro la corazzata Fortitudo avrebbero dovuto verificarsi due condizioni, entrambe piuttosto difficili. Una prestazione prossima alla perfezione da parte dei giocatori di casa e un momento di rilassamento dell’avversario, finora  sportivamente parlando più spietato di un coccodrillo del Nilo. E’ stato più o meno così nel senso che Udine ha vinto con cuore e faccia tosta, non propriamente con il talento, mentre i bolognesi hanno avuto l’approccio morbido di una seduta di tiro del sabato mattina e sono stati giustamente castigati.  Senza nulla togliere ai meriti della Gsa, un Rosselli che passa la palla sui piedi dei compagni, Hasbrouk che fa 1/9 nelle triple o Cinciarini che tira e non prende il ferro quest’anno non si erano ancora visti. Solo un grande Leunen e un buon Fantinelli per l’Aquila che, escluso Leunen stesso, ha tirato con 1/17 dall’arco. Tra i bianconeri i protagonisti sono stati Spanghero, Nikolic  e Pellegrino, della serie la classe operaia va in paradiso. Importante ma non decisivo Simpson,  praticamente non pervenuto Cortese mentre l’assenza di  Powell non si è proprio sentita. Il pubblico del Carnera ha molto apprezzato, oltre alla vittoria, questo spirito guerriero e per una sera questa squadra è stata sia seguita che amata, copyright Martelossi. La Gsa è subito partita con aggressività e con Simpson precisissimo ha chiuso il primo tempo in vantaggio 23-17. Bologna ha poi ripreso in mano l’inerzia della gara con Udine che è comunque rimasta sempre attaccata alla partita spremendo punti da tutti i suoi uomini (38-35 a metà gara). Il terzo quarto è stato quello psicologicamente decisivo, la Gsa poteva crollare ed invece ha trovato le risorse nervose per reagire e chiudere addirittura in vantaggio 57-52. Poi nel rush finale la Fortitudo non ha più ritrovato il proprio istinto del killer  e i giocatori di casa hanno vinto sulle ali dell’entusiasmo respingendo dalla lunetta  gli ultimi e poco convinti tentativi di recupero dell’avversario (72-68). Le altre buone notizie della serata vengono da Forlì e Verona con le inattese sconfitte delle squadre di casa che rilanciano le possibilità della Gsa di recuperare il quarto posto in vista dei playoff. Ma non sarà facile e Udine per provarci deve ripartire dai valori morali di stasera oltre che dal proprio talento.  

GSA UDINE

Mortellaro 7. Sta 24 minuti in campo e fa sempre la cosa giusta nonostante i suoi limiti atletici, 6 rimbalzi e anche 3 assist 

Simpson 7. Il primo quarto è da 9 poi un evidente calo, alla fine mette con freddezza i liberi della staffa, stasera ci piace soprattutto per un atteggiamento più battagliero del solito, 20 punti con 5/13 dal campo

Cortese 5. Gioca contro il suo passato e buca di brutto la partita, solo una fiammata ad inizio del terzo quarto, 2/12 al tiro 

Genovese 6. Di incoraggiamento. Martello lo mette in campo per avere qualche canestro, lui ci prova ma stasera non va 

Pellegrino 7,5. Giocasse sempre con questa intensità  sarebbe da tempo al piano di sopra,  da ricordare un rimbalzo offensivo con schiacciata sulla testa dei lunghi avversari, 4/5 e 6 rimbalzi

Nikolic 7. Solido atleta ma con la mano ancora insicura quindi preferisce schiacciare. Quando la fatica si fa sentire dà alla squadra un grande contributo di energia, 4/8 e 3 rimbalzi  

Penna  6. Fuori dai primi 5 ma non si deprime,  gioca 21 minuti lottando su ogni pallone, rimangono le titubanze al tiro

Spanghero 8. Il migliore. Si prende senza timore  leadership e tiri. Sbaglia anche qualche conclusione ma lo fa sempre con grande convinzione, 8/8 ai liberi con 7 rimbalzi e 6 assist, serve altro ? 

Pinton 5,5. Da qualche partita non la mette mai, tornerà anche il suo momento. Intanto non fa mancare il suo atteggiamento costruttivo 

All. Martelossi 7. Esordisce contro le prime due in classifica e senza uno straniero, non proprio il massimo. L’impressione è che abbia portato grande serenità e rotazioni pragmatiche (e non più con il cronometro). Con la vittoria di stasera si  guadagna un grande credito dall’ambiente  

FORTITUDO BOLOGNA

Leunen  7,5, Rosselli  5, Fantinelli 6, Pini 5, Hasbrouck  4,5, Cinciarini 5, Mancinelli  5,5, Benevelli  5,5, Venuto 5. All.  A. Martino 5


 

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