Salute: Riccardi, 16 mln euro per la protonterapia al Cro di Aviano

La direzione centrale Salute ha ricevuto il mandato di adottare gli atti per la concessione e il trasferimento in conto capitale della somma sul bilancio 2019-2020

La Giunta regionale, su indicazione del vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha assegnato al Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano quasi 16 milioni di euro per l'acquisto della strumentazione per la terapia protonica. La direzione centrale Salute ha ricevuto il mandato di adottare gli atti per la concessione e il trasferimento in conto capitale della somma sul bilancio 2019-20.

Dopo l'approvazione del provvedimento che ha concretizzato il processo di acquisizione e finanziamento del macchinario, per una spesa complessiva di circa 32 milioni di euro in parte coperta da fondi propri dell'Istituto di ricerca, il vicegovernatore ha evidenziato che "si tratta di un passo di incontestabile importanza a sostegno dell'attrattività del Cro e dell'intero Sistema sanitario regionale: ci eravamo fortemente impegnati a portare ad Aviano questa terapia innovativa e, nel rispetto dei tempi e delle procedure, lo abbiamo fatto".

"Nella delibera che abbiamo approvato - ha aggiunto Riccardi - al Cro viene anche chiesto di redigere un piano per la riorganizzazione e la razionalizzazione dei servizi di radioterapia in concerto con l'Azienda servizi sanitari 5: l'obiettivo deve essere il miglioramento della qualità assistenziale e l'ottimizzazione della gestione di questo cruciale settore che incide sulla visibilità di tutto il nostro sistema sanitario".

Inoltre, la Regione ha invitato il Cro a sviluppare delle partnership nazionali ed internazionali che consentano, attraverso l'utilizzo della protonterapia, delle tecnologie radioterapie tradizionali e degli altri servizi offerti, di consolidare il suo prestigio come centro di rilevanza nazionale per le cure oncologiche.

Riccardi ha però evidenziato che "avere la possibilità di avvalersi di terapie all'avanguardia non è sufficiente per alimentare l'attrattività dell'Istituto. Occorre uno sforzo di sistema che faccia comprendere agli utenti e ai cittadini della regione, ma anche del resto d'Italia, che la cura delle malattie oncologiche è all'avanguardia in Friuli Venezia Giulia".

Questo atto della Giunta segue un'approfondita analisi dei bilanci dell'Istituto che ha permesso di recuperare fondi già stanziati in passato per interventi non realizzati e non più coerenti con le attuali e future attività assistenziali. Questo ulteriore passo, dopo la consultazione preliminare di mercato e la definizione del quadro economico di investimento, permetterà al Cro di procedere con la massima celerità alla pubblicazione del bando di gara per arrivare, tra fine anno e inizio 2020, all'aggiudicazione.

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