Alla scoperta dei SentieriNatura

In provincia di Udine è possibile seguire itinerari escursionisti seguendo i suggerimenti di Ivo Pecile, che ha studiato i percorsi in base a tematiche naturalistiche, con "la speranza di avere contribuito a una migliore conoscenza del territorio"

“Arrivati a Tarvisio prendere la strada che prosegue ai laghi di Fusine. Pochi metri dopo il bivio con l’autostrada per l’Austria, davanti al bar da Raimondo presso una curva, imboccare la strada che si diparte a sinistra, in direzione di borgo Boscoverde (sull’angolo indicazioni Orrido dello Slizza). La si segue per un tratto…” Una sorta di navigatore cartaceo, non ci si può perdere seguendo queste indicazioni. E c’è di più: si tratta di itinerari sui generis, perché i percorsi suggeriti sono suddivisi non per zona geografica, ma in base a tematiche naturalistiche e storiche. Il Sentiero dell’acqua, quello del bosco o della rupe, ma anche del silenzio o dell’uomo o della memoria. Tutti studiati nell’ambito del progetto SentieriNatura. Ivo Pecile è il responsabile e l’autore delle omonime guide. Gli abbiamo chiesto di spiegarci meglio e di raccontarci i dettagli

Cos’è il progetto “SentieriNatura” ?
Il portale dell’escursionismo montano www.sentierinatura.it nasce nel 2000 da un’idea di Sandra Tubaro e mia: siamo infatti i gestori. Al ricchissimo corpus di escursioni su tutto l’arco alpino e prealpino del Friuli Venezia Giulia si aggiunge uno sterminato archivio di immagini, tracciati GPS, filmati e tanti altri contenuti in costante aggiornamento, riguardanti anche i rilievi del territorio nazionale e oltre. Nella sua nuovissima veste di giugno 2012, il progetto, interamente autogestito e autofinanziato, non ha equivalenti in Italia per quantità e qualità del materiale a disposizione. E al sito nel corso degli anni si sono aggiunte molte altre iniziative come la collana editoriale, la trasmissione televisiva su Telefriuli e la produzione indipendente di documentari video fotografici.

Com’è nata l’idea di suggerire percorsi escursionistici suddisi per tematiche naturalistiche?
Il nostro approccio alla montagna è sempre stato di tipo naturalistico per cui per noi è stato semplice trovare nel camminare in montagna un motivo di approfondimento culturale e non solo l'occasione per una attività sportiva all'aria aperta.

Qual è l’obiettivo di questo progetto?
L'obiettivo è quello di promuovere in ogni modo e forma la cultura della montagna e di tutto ciò che vive, abita e si disgrega al di sopra di essa.

Che riscontri ha avuto e soprattutto lei pensa si possa accrescere le diverse sensibilità ambientali?
Una delle cose che ci rende orgogliosi di questo lavoro e che ci sprona a continuare, pur all'interno di una semplice passione e non di una attività professionale La frase che ricorre spesso quando incontriamo una persona che ha letto i nostri libri e ha seguito le nostre iniziative: “non avrei mai pensato che sulle nostre montagne ci fosse tutto questo, mi avete aperto un mondo”.

L’acqua, la rupe, il bosco, i fiori, il vento, sono cinque degli otto volumi pubblicati con il progetto e sono facilmente associabili a percorsi naturalistici. Ma la memoria, l’uomo e il silenzio?
Con questi volumi siamo andati a scandagliare aspetti prevalentemente storici. La memoria e l'uomo si possono facilmente chiarire pensando alla presenza antropica sulle montagne in tempo di guerra (Memoria) e di Pace (Uomo). I nostri monti infatti sono ricchissimi di vestigia della presenza dell’uomo. In tempo di pace poi l'uomo ha abitato in quota per sfruttare le poche risorse della montagna, ecco il perché di itinerari legati a ricoveri e vecchi borghi abbandonati. Il silenzio è un tema decisamente atipico, diciamo semplicemente che si tratta di un bene prezioso legato ai percorsi poco noti e poco frequentati.

Ci racconta qualcosa in più sui sentieri dell’acqua?
I Sentieri dell'Acqua è una selezione di percorsi che ci conducono a conoscere meglio i luoghi dove l'acqua disegna la terra. Forre, laghi, fiumi e torrenti sono i luoghi descritti in dettaglio con un occhio anche alla flora e alla fauna che li abita.

La collana ha avuto un premio…
Sì, nel 2012 abbiamo avuto il piacere di vedere la nostra collana vincere il primo premio al concorso nazionale LeggiMontagna2012. Un lavoro di oltre dieci anni per un totale di 3.780 km di sentieri e oltre 300.000 metri di dislivello. Una quantità sterminata di giornate passate, a onor del vero sempre con grande soddisfazione, sulle Alpi e Prealpi Carniche e Giulie, alla ricerca di un sentiero, di una fioritura o semplicemente di una luce migliore per una foto. Un tentativo di documentare le nostre montagne sotto un aspetto diverso da di avere contribuito a una migliore conoscenza del territorio nell’ottica di un escursionismo moderno, più esigente e più attento all’ambiente. quella che è la mera trattazione escursionistica, un lavoro impegnativo che ci ha dato l’opportunità di conoscere a fondo le terre alte friulane e quanto esse conservano come natura e storia. Se il tentativo si possa definire riuscito, è un giudizio che, naturalmente, esprimeranno i lettori. A noi rimane la certezza di avere profuso il massimo impegno e la speranza

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