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Degrado urbano

Tricesimo: "sporcizia e un accumulo di rifiuti lasciati a fermentare anche per giorni"

Via San Pelagio · Tricesimo

Da Via S. Pelagio alla piazzola di fronte alla ASL, da Via Percoto a Via S. Francesco verso Ara, o al confine con Reana e ancora dalla Statale e fino al Centro cittadino, vicino alla Chiesa: sarebbe piacevole qui, come in molte altre strade cittadine, fare il turista se non fosse che le "piazzole ecologiche" si stiano via via trasformando in un ricettacolo di sporcizia e un accumulo di rifiuti lasciati a "fermentare" anche per giorni, specie nei week-end. Cassonetti con coperchi rotti e sporchi che solo i più coraggiosi sollevano aiutati da cartoncini o guanti in lattice, mentre i nostri anziani devono fare lo slalom tra le auto parcheggiate fuori norma. Per non parlare poi di quei cassonetti che, esaurito lo spazio al loro interno, ne vomitano all'esterno il sovraccarico, grazie anche a qualche "onesto" cittadino dei comuni limitrofi. Cassonetti sporchissimi all'esterno - per non parlare del loro interno -, ricoperti di una cancrena maleodorante di cui nessuno (né il Comune, né la Net che gestisce il servizio di raccolta) pare voglia farsi carico di ripulire e disinfettare. Eppure i cittadini di Tricesimo pagano fior di quattrini per questo servizio, per una maggiore qualità e salubrità dell'ambiente, per la salute dei loro/nostri figli. E come li si tutela? Questa è l'immagine che vogliamo dare di Tricesimo ai nostri visitatori?

Spesso i cittadini hanno segnalato, al Comune come alla Net, le disfunzioni del servizio di raccolta, i mancati ritiri, le incongruenze dei materiali riscontrate nei cassonetti (es: indifferenziato nell'umido, sfalci di verde nei sacchi neri): per questi errati conferimenti, peraltro continui e non casuali, quali sono stati i provvedimenti presi, visto che la situazione permane? Quali i maggiori costi del servizio per Tricesimo? Nel corso degli ultimi "incontri informativi" con i rappresentanti del nostro Comune e della Net (aprile 2013), circa la presentazione del nuovo "lavoro" (peraltro non richiesto, ma imposto) ai cittadini per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, tra i tanti opportuni rilievi alla nuova iniziativa, in molti avevano fatto presente anche la scarsa agibilità dei cassonetti a pedaliera, specie per le persone anziane.

Da parte dell'Amministrazione Comunale, come dalla Net, in quella sede avevano promesso di fare qualcosa, di sostituirli a breve, ma passati sei mesi da allora, siamo sempre fermi al punto di partenza, mentre il degrado dell'esistente avanza. Infatti, in qualche area verde, proprio dietro questi cassonetti rotti e putrescenti, resta un'altalena vuota, spinta sempre più spesso solo dai maleodoranti effluvi dell'incuria, simbolo del ondeggiare di responsabilità che nessuno dei due principali attori di questa vicenda pare voglia prendersi. A parte i denari delle nostre tasse.

Associazione "Per Tricesimo"
 

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