Farmaci generici e di marca: sono davvero uguali?

Di seguito quattro risposte alle più comuni domande sull'argomento

Il farmaco generico è detto anche equivalente o bioequivalente, ed è un medicinale che contiene lo stesso principio attivo, la stessa forma farmaceutica, lo stesso dosaggio e la stessa via di somministrazione di un farmaco di marca. Detto questo, il farmaco generico è uguale a uno di marca? Ecco quattro risponde alle domande più comuni su questo argomento.

Il farmaco generico è uguale all’originale?

Ni. Posto che, come già detto, il principio attivo è il medesimo, i medicinali equivalenti non sono identici agli originali perché possono avere una composizione differente o possono essere stati prodotti con una diversa tecnologia farmaceutica. Nonostante queste piccole differenze, gli equivalenti sono prodotti di pari valore a quelli di marca e non causano effetti collaterali diversi o più gravi.

Come si stabilisce l’equivalenza dei due farmaci?

Un farmaco di marca è definito tale in quanto farmaco brevettato: l’azienda che “scopre” un nuovo principio attivo lo brevetta dando vita a una specialità medicinale, che non potrà essere commercializzata senza il permesso di chi detiene il brevetto. Quando la copertura del brevetto scade, altre aziende, una volta ottenuta l’autorizzazione dall’autorità competente (in Italia è il Ministero della Salute), può commercializzare il medicinale equivalente. Per determinare la stretta somiglianza tra farmaco equivalente e “originale” viene preso in considerazione un parametro, chiamato biodisponibilità del medicinale, che indica a che velocità e in che quantità il principio attivo viene assorbito dall’organismo. Se i valori di biodisponibilità del farmaco equivalente sono uguali a quelli dell’originator, i due farmaci vengono definiti bioequivalenti.

L’unica vera differenza tra farmaco di marca e farmaco equivalente

Dal punto di vista farmacologico, non esiste alcuna differenza tra un farmaco di marca e un farmaco equivalente, la cui pari efficacia viene garantita all’atto della registrazione dal Ministero della Salute. La vera differenza sta nel prezzo: il farmaco generico, infatti, non necessitando delle spese per gli studi di ricerca, sicurezza ed efficacia, all’atto della registrazione deve prevedere un prezzo inferiore  rispetto all’originator di almeno il 20 per cento. Per alcuni di questi farmaci si arriva fino al 50 per cento di risparmio. Ecco perché costituiscono un’importante risorsa per il cittadino.

Perché costa meno del farmaco di marca?

I produttori di medicinali equivalenti non devono ripetere gli studi di sicurezza ed efficacia, già condotti dal produttore del medicinale di marca al momento della prima approvazione. Sarà sufficiente presentare all’agenzia competente tutti quei documenti che dimostrino la bioequivalenza del prodotto, l’idoneità del processo di produzione e le misure adottate per assicurare il controllo di qualità. 
Per questo motivo, le aziende produttrici di farmaci equivalenti non devono ammortizzare le spese di ricerca già condotte dai produttori del medicinale "originale", quindi il prezzo di un bioequivalente può essere molto più basso del prezzo che aveva la specialità di marca.

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