Federconsumatori chiede un incontro all'assessore alla sanità sulla questione "Sereni Orizzonti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

L’indagine per truffa aggravata perpetrata a carico del sistema sanitario di sei regioni italiane (oltre al Friuli Venezia Giulia anche il Veneto, il Piemonte, l’Emilia, la Toscana e la Sicilia) a carico della Società “Sereni Orizzonti” rivela risvolti preoccupanti. L’incredibile progressione del fatturato del gruppo (83 milioni di euro nel 2017, 160 milioni nel 2018 e, 200 milioni nel bilancio previsionale 2019) testimonia una redditività elevatissima: indizio evidente della prevalenza del profitto aziendale nelle scelte gestionali anche a costo di sacrificare i bisogni essenziali di cura ed assistenza. Anche i preoccupanti precedenti del fondatore (carcerazione di due mesi nel 1995 per falso in bilancio, false fatturazioni e bancarotta, patteggiamento tombale nel ’99 con 1 anno e 9 mesi di reclusione condonati) avrebbero dovuto indurre ad un supplemento di attenzione nei confronti dell’attività del gruppo: occorre sempre tener conto del fatto che gli utenti dei servizi sono bisognosi di cure ed assistenza non solo sul piano fisico ma anche sul piano psichico versando normalmente in una condizione di fragilità e di precarietà nelle relazioni sociali. A fronte di un costante decremento in Italia delle risorse pubbliche destinate alla sanità ed all’assistenza la carenza di controlli in un importante struttura accreditata appare ancora più grave. La Federconsumatori del Friuli Venezia Giulia ha chiesto un incontro all’assessore alla sanità Riccardo Riccardi al fine di illustrare considerazioni e proposte volte ad assicurare controlli più efficaci rispetto agli standard di qualità previsti dalla legge per le strutture accreditate ed assicurare quindi una migliore tutela dei diritti degli assistiti.

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