Taglio dei parlamentari, in Friuli Venezia Giulia 8 rappresentanti in meno

Il totale, con la riforma, passa da 20 a 12. La nuova legge elettorale prevederà 8 deputati al posto di 13 e 4 senatori invece di 7

Il taglio dei parlamentari – tra i capisaldi del governo “giallorosso” – è realtà. In base alla riforma costituzionale appena approvata Palazzo Madama e Montecitorio perdono 345 elementi in totale (230 alla Camera e 115 al Senato). Il risparmio è relativo – come testimonia l’articolo di Alberto Berlini per Today.it – . Quello che viene meno è la perdita di rappresentatività del nostro territorio. Il Friuli Venezia Giulia risulta infatti tra le regioni che, percentualmente, avranno meno persone a Roma.

Tutti gli eletti in Friuli Venezia Giulia

Il dettaglio

Per quello che riguarda la Camera si passerà dagli attuali 13 a 8 deputati, mentre al Senato saranno 4 gli eletti, al posto dei 7 dell’ultima tornata. 

Serracchiani (Partito democratico)

Tra quelli che hanno votato “sì” alla riforma c’è la deputata del Pd, che ha aderito «senza entusiasmo»: «Abbiamo fatto un accordo politico con il M5S per far nascere un Governo di salvezza nazionale, abbiamo dovuto fare un compromesso in cui c'era anche questo taglio. Ho rispettato l'impegno preso ma il mio voto è un sì senza entusiasmo».

Sabrina De Carlo (Movimento 5 Stelle)

Di altro tono sono le considerazioni di Sabrina De Carlo del Movimento 5Stelle: «È un momento storico per il nostro Paese, presto avremo 345 parlamentari in meno e milioni di euro da reinvestire in servizi. Questo governo è nato principalmente per realizzare subito due obiettivi: la riduzione del numero di senatori e deputati ed evitare l'aumento dell'Iva che sarebbe costato 600 euro all'anno per ciascuna famiglia. Con il via libera definitivo di Montecitorio possiamo dire di aver mantenuto il primo di questi impegni presi con gli italiani, mentre il secondo sarà realizzato con la legge di bilancio».

Renzo Tondo (Noi con l'Italia)

Di altro avviso Renzo Tondo, che sulla questione ha espresso parere negativo: «La mia decisione di votare "no" al taglio dei parlamentari è maturata sui banchi dell'aula. Prima ho pensato al mio Friuli Venezia Giulia che con tale riforma perdere di rappresentatività politica. Poi ho riflettuto sull'infinita demagogia dei cinquestelle. La democrazia e la rappresentatività non possono essere considerate un costo. Il buon senso non può mettersi da parte, per lasciar spazio al senso comune».

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