"Continue ingerenze del Papa sui migranti, allora facciamo come lui in Vaticano"

La provocazione di Stefano Cecotti, coordinatore di Forza Italia di Udine, che propone di adottare il metodo dello Stato Pontificio sulla questione

Accessi limitati e solo in caso di permesso, rilasciato a totale discrezione dell'autorità costituita. Così funziona l'ingresso di cittadini stranieri nella Città del Vaticano. Muovendo da questi dettami Stefano Cecotti, coordinatore di Forza Italia di Udine, lancia una provocazione, legata a quelle che considera vere e proprie ingerenze del Pontefice sulla questione immigrati. Di fatto Cecotti propone una soluzione in stile facciamo come il Papa, visto che predica così bene ma non razzola alla stessa  maniera. "Non passa giorno che Papa Francesco non intervenga in merito all'accoglienza degli extracomunitari illegalmente approdati sulle coste italiane ed europee. Di fronte a simili continue ingerenze del Romano Pontefice nella politica italiana ed europea si potrebbe reagire in molti modi, ad esempio protestando formalmente e rivendicando la laicità dello Stato. Noi, invece, come Forza Italia Udine, riconosciamo la grande e millenaria sapienza giuridica custodita nella legislazione pontificia e, pertanto, proponiamo che la Repubblica Italiana addotti a propria legge la norma vaticana vigente in materia di immigrazione. Che l'Italia e l'UE imparino dalla saggezza giuridica dello Stato della Città del Vaticano di cui Papa Francesco è Supremo Legislatore e Sovrano. Proponiamo pertanto che il Parlamento italiano approvi come legge della Repubblica il seguente testo già vigente nell'ordinamento vaticano:
 

Legge sulla cittadinanza, la residenza e l'accesso ( 22 febbraio 2011 )

Art. 9 
( ... ) Primo comma. Coloro che non sono cittadini o non hanno la residenza nello Stato devono munirsi, per accedere ad esso, di un permesso rilasciato dal Governatorato secondo le modalità che verranno stabilite con regolamento.
Secondo Comma. Il potere può essere rifiutato qualora ricorrano giusti motivi.
Terzo comma. Il permesso consente di rimanere nella Città del Vaticano per il tempo corrispondente alle esigenze in relazioni alle quali è stato concesso.

Art. 12 
Primo comma. Quando sussistano giusti motivi, può essere interdetto l'accesso alla Città del Vaticano.
( ...)
Terzo comma. Coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le necessarie autorizzazioni o dopo che esse siano scadute o revocate possono esserne allontanati

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Regole chiare che sicuramente metterebbero un freno all'invasione di immigrati che sta mettendo in subbuglio il nostro Paese e l'Unione Europea. Regole chiare  che permetterebbero di selezionare chi ha diritto da chi non ha diritto di stare sul territorio italiano".
 

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