Sedi del Pd imbrattate a Udine e Tavagnacco, la condanna di Shaurli

Il capogruppo dei democratici in Consiglio regionale: "I cittadini si aspettano una politica capace di fare scelte, senza cedere a minacce"

Condanna gli imbrattamenti delle sedi di Udine e Tavagnacco del Pd, il capogruppo dei democratici in Consiglio regionale, Cristiano Shaurli. «Commentare gesti di questo genere è dar loro importanza e notorietà che non meritano» dichiara Shaurli, riguardo alle scritte che fanno chiaro riferimento ai provvedimenti emessi nei confronti di 47 attivisti del movimento No Tav contro l’alta velocità in Val di Susa, condannati per gli assalti al cantiere di Chiomonte.

«Ma la mia vicinanza ai tanti iscritti – continua Shaurli – è anche la convinzione che la stragrande maggioranza dei cittadini si aspetta da partiti e politica la capacità difficile di fare delle scelte, certo partecipate e condivise, ma senza cedere a estremismi o minacce – conclude – che arrivano da chi certo non rappresenta i cittadini».

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