Serracchiani: "Continuerò a seguire la riforma della sanità regionale"

La presidente Fvg e candidata del Pd ha incontrato le professioni sanitarie: “La riforma è un processo che non si può più fermare"

“Anche se in futuro avrò un ruolo diverso, continuerò a impegnarmi per la realizzazione della riforma della sanità’ regionale”. Debora Serracchiani ha incontrato a Trieste gli esponenti delle Associazioni delle professioni sanitarie, (che rappresentano 17.000 professionisti sui 20.000 presenti in FVG) e ha ribadito la volontà portare a conclusione il processo avviato con l’approvazione della riforma della sanità, uno dei principali risultati del suo mandato da Presidente.

“Quella della sanità in FVG è stata a un battaglia civile e culturale – ha detto –, un risultato da cui, comunque vada, sarà molto difficile tornare indietro, ma bisognerà vigilare per garantire la corretta applicazione”. L’incontro è giunto in un giorno chiave per il futuro dei lavoratori della sanità, con la pubblicazione del Ddl Lorenzin, che ha attribuito il giusto ruolo alle professioni sanitarie, istituendo gli ordini (delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione), e garantendo pari dignità a tutti i lavoratori della sanità italiana. È stata, ha detto Melania Salina, delegata nazionale dell’Aifi FVG, un'occasione di confronto sui principali temi della sanità e in particolare sulla riforma che ha contribuito ad assegnare maggiori ruoli e responsabilità alle professioni sanitarie. “Molto però rimane da fare – ha aggiunto - fra le altre cose garantire la giusta autonomia e soprattutto la sostenibilità al sistema sanitario regionale”.

A riguardo Serracchiani ha sottolineato come sia fondamentale investire per la formazione di manager competenti: “Questa regione ha un sistema sanitario importante e di eccellenza, ha investito molto sulle politiche sociali, ma non sulla formazione dei manager della sanità: su questo va fatto un investimento profondo anche a livello nazionale”. Serracchiani ha anche ricordato come la Giunta regionale abbia in questi anni destinato maggiori risorse al territorio: il cambiamento è in atto, ha aggiunto, ma “in alcune aree i risultati ancora non si vedono, anche a causa di resistenze interne al sistema”. “Si tratta in ogni caso - ha aggiunto - di un processo che non si può più arrestare”. Fra i punti critici da seguire in futuro ha indicato l’equilibrio fra sanità pubblica e privata, tenendo la quota di sanità privata sotto al 6/7 per cento, il supporto informatico su cui è basato sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia, e la nomina di dirigenti all’interno delle professioni sanitarie.

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