Riforma della sanità, il segretario del Pd chiede la sostituzione di Riccardi

Spitaleri: "Riccardi smentito dal presidente Fedriga. Dopo il cambio al programma, necessario cambiare assessore"

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“Dopo cinque anni d'opposizione in cui ha ribadito che bisognava dividere ospedale e territorio, l'assessore Riccardi è stato smentito dal presidente Fedriga, dalla sua maggioranza e da quasi tutti gli operatori in tutti gli incontri. Ecco perché non può essere Riccardi l'assessore che scrive la riforma, quello che la attua, quello che controlla, quello che fa le nomine”. Lo ha detto oggi a Trieste il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, nel corso di una conferenza stampa dedicata alla riforma della sanità in Friuli Venezia Giulia.

“Un nuovo assessore alla sanità è necessario – ha spiegato - perché il programma del centrodestra è radicalmente cambiato: non ci sono le macerie, l'operazione della controriforma è una cosmesi, l'azienda zero non è altro che l'agenzia che proprio Riccardi e Tondo avevano cancellato nella legislatura 2008-2013. In più ci sono preoccupazioni per la tenuta di territori che rischiano di essere sottoposti a un forte ridimensionamento e di altri che dovranno sopportare un peso assai gravoso, si rimandano al 2019 scelte strategiche di gestione e nel frattempo le aziende sono paralizzate dall'ordine di blocco diramato da Fedriga e Riccardi. Di sicuro c'è l'intenzione di far pulizia di posti per poi occuparli, come ci insegna l'esempio di Fvg Strade”.

“Gli operatori del settore che sono stati ascoltati hanno evidenziato che ci sono – ha precisato Spitaleri - alcune necessità di intervento: è comprensibile perché mettere a punto una macchina come la sanità regionale è complicato, e Sergio Bolzonello aveva già segnalato le criticità nel suo programma elettorale. Resta il dato che il centrodestra con la sua riforma decisamente non ha fatto una rivoluzione: i fondamenti, l'integrazione tra ospedale e territorio, il rapporto con l'università, il ruolo dei distretti, sono punti fermi confermati rispetto alle scelte fatte dalla Giunta guidata da Debora Serracchiani”.

Riferendosi al ruolo dell'ex senatore di FI Ferruccio Saro, il segretario dem ha sottolineato che “è lui che ha investito Fedriga della presidenza della Regione e quindi è un ascoltato consigliere del presidente. Ma che tutto questo deve essere palese ai cittadini, non può essere rimanere nel chiuso di cene conviviali a Martignacco”, cioè dove risiede lo stesso Saro.

Cosa prevede la riforma: sanità sarà basata su 3 macro-ambiti

La riforma della sanità del Friuli Venezia Giulia porterà alla strutturazione di un sistema basato su tre macro-ambiti, il mantenimento dell'unità tra aziende sanitarie e
territoriali e la creazione di una struttura regionale di coordinamento. Come spiegato da Fedriga e Riccardi quattro giorni fa "si tratta di riforma strutturata sulla base delle esigenze e delle istanze del territorio, che darà risposte concrete alle necessità del territorio stesso ottimizzando i servizi e gli investimenti. Proprio per questo, i servizi delle aree giuliana e isontina saranno accorpati, allo stesso modo in cui sarà ricreata l'omogeneità nell'area udinese. I vertici della giunta avevano poi precisato che "l'ipotesi di una separazione netta tra aziende sanitarie e territoriali avrebbe portato alcuni benefici ma, dopo un'analisi dettagliata della situazione, è prevalsa la volontà di non aumentare la pressione su un sistema che negli ultimi anni ha già subito una profonda ristrutturazione, i cui effetti non sono ancora stati del tutto metabolizzati". 

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