Riccardi: "Ottimismo di Shaurli smentito da dati e operatori di settore"

La contro replica del capogruppo di Forza Italia, Riccardo Riccardi, a Cristiano Shaurli. Il forzista aveva dichiarato di voler far tornare l'agricoltura come uno dei settori primari del Fvg; a questa dichiarazione l'assessore regionale aveva risposto che settore sono stati attivati ben 170 milioni

Per rispondere alla replica di Shaurli basterebbe ascoltare i titolari delle aziende agricole che attendono ancora risposte dal psr”. Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Riccardo Riccardi.

“Quanto ai numeri - prosegue il consigliere -, è il rapporto pubblicato dalla ‘Rete Rurale Nazionale’, non il sottoscritto, a indicare come la nostra Regione sia all’ultimo posto in Italia per la spesa certificata con un dato di liquidazione dei fondi peri al 2% rispetto ad una media nazionale dell’11,6%, in cui figurano molte regioni servite come la nostra da Agea, cui evidentemente non può essere ascritta l’intera responsabilità delle criticità. Questo dato, sommato al margine di rischio di disimpegno finanziario pari al 27% e al dibattito che sta coinvolgendo l’intero settore agricolo del FVG, traccia un quadro tutt’altro che rassicurante, nonostante i tentativi dell’Assessore Shaurli di interpretare i numeri in senso positivo”.

“I problemi che emergono dai dati del rapporto e dall’ascolto degli operatori del settore riguardano l’eccesso di burocrazia e la questione dei tempi lunghi. Le aziende, in concreto, non solo non sanno quando potranno ricevere i soldi per l’avvio di progetti, ma subiscono anche un ritardo nell’emissione dei bandi stessi, quasi tutti infatti concentrati nell’ultimo anno, con l’aggravante di una dispersione delle risorse in una miriade di piccoli interventi. La stessa scelta della Giunta di azzerare i trascinamenti finanziari per inseguire una non meglio precisata ‘efficacia di programmazione’ aggrava la difficoltà da parte delle imprese di poter definire una programmazione dei propri investimenti. Inoltre non si riscontra una vera discontinuità tra la vecchia e la nuova programmazione tale da giustificare la decisione, se non per quanto riguarda il passaggio dal singolo soggetto al concetto della filiera”.

“Infine, la questione dello scorrimento delle graduatorie a scapito dei fondi per i bandi futuri già in programma assomiglia molto a un correttivo per aumentare la spesa liquidata e ridurre il danno derivante della perdita di risorse e a una risposta ad un’errata programmazione finanziaria del programma iniziale, idea confermata anche dall’accelerazione delle proposte di modifica del piano finanziario stesso”.

“Il settore agricolo, soprattutto in una Regione come la nostra, non deve sopportare la zavorra di una burocrazia eccessivamente pesante e i tempi biblici che questa comporta ma anzi, deve essere messo nelle condizioni di giocare un ruolo da protagonista su mercati sempre più veloci e competitivi. Invito a questo punto l’Assessore Shaurli a farsi un giro per le aziende agricole del territorio e a confrontarsi con chi, con queste criticità, combatte ogni giorno. Credo che la sua lettura della situazione non sarebbe più così ottimistica”, conclude Riccardi.

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